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Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Romanzo o documentario non ha importanza. La storia narrata in questo libro da Cristiane F. dovrebbe essere considerato un classico della letteratura poiché da solo riesce a rappresentare cosa veramente può provocare la droga. Scegliere tra una vita che fa schifo per cercare di cambiare una che fa altrettanto schifo è troppo facile, ma tornare indietro non è facile allo stesso modo. La protagonista diventa una bucomane a soli tredici anni e per procurarsi l’eroina arriva addirittura a prostituirsi e a rubare. Nella sua storia sono raccontate le storie dei suoi amici e di tutti quelli che in quegli anni morirono a causa di eroina, una morte che era diventata ormai a Berlino, così come in tutta l’Europa occidentale, quella dei ricchi, una cosa alquanto normale, che non meritava più di un piccolo accenno nei quotidiani. I motivi che spingono ad entrare nel mondo della droga, dei paradisi artificiali è semplicissimo, ma Cristiane racconta com’è difficile uscirne da questi paradisi quando un giorno, quasi improvvisamente, essi si trasformano in inferni. L’autrice stessa prima di riuscire ad essere pulita affronta sei disintossicazioni, ognuna delle quali è più dura dell’altra e solo alla settima riesce a disintossicarsi del tutto. Ma lei è solo una delle poche fortunate che da quel mondo ne escono vive. In molti muoiono, come molti suoi amici tra i quali Babsi, la più giovane morta di eroina che muore a soli 14 anni. Molti finiscono in prigione. E la cosa più brutta è che l’eroina non permette l’esistenza di amicizie o di qualsiasi tipo di legame affettivo, quando uno ci è dentro pensa solo a se stesso e a come procurarsi il prossimo buco prima della crisi d’astinenza, o rota come la chiama Cristiane. Anche l’amore tra Cristiane e Detlef sembra essere basato sull’eroina, loro si aiutano per trovare la dose, per guadagnare i soldi che gli serviranno a comprare il loro quartino.
È, dunque, rappresentato il mondo della droga in tutta la sua cruda realtà e solo grazie alla crudeltà e alla violenza delle immagini descritte si riesce a capire cosa veramente comporta entrare a far parte del mondo di quei modelli perfetti che si rivelano invece essere persone deboli. Proprio per questo motivo il libro dovrebbe diventare un classico della letteratura

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