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Il mercante d’acqua

Il Mercante d’acqua di Gesualdi, è un libro che descrive molto realisticamente la società in cui viviamo, un mondo dove il progresso è ciò che conta di più insieme al denaro e al potere.
Il libro parla dell’avventura che Sergio intraprende stanco della vita in città e della sua famiglia troppo attaccata al lavoro.
Quello che invece cercava Sergio era un luogo dove ci fosse una vita semplice, dove non contassero i soldi, ma il rapporto con la natura e il dialogo tra le persone. Questo mondo idilliaco lo trova a Terra Secca fino a quando il progresso arriva anche lì a causa di uno straniero: Malebù deciso a sfruttare il territorio e quella povera gente che per una serie di vicissitudini è costretta a sottomettersi.
Infatti, arrivata la siccità, il villaggio, rimasto senz’acqua, è costretto per sopravvivere ad accettare la proposta di Malebù che voleva l’unico pozzo pieno d’acqua dell’isola e in cambio avrebbe dato lavoro e acqua a ciascuno. Con una serie di compromessi la popolazione di Terra Secca e Malebù si accordano, ma c’è sempre insoddisfazione da ambedue le parti. La popolazione cerca diverse volte di insorgere perché voleva ciò che le spettava di diritta, ma invano. Malebù venne ucciso e Artus incolpato. L’assassino però, stando alle parole di Nero, era l’ingegnere Zemulus che fu costretto a confessare dando la possibilità ad Artus di salvarsi. Malebù aveva lasciato tutti i suoi averi e anche quell’isola al nipote Mefox che fu molto gentile: organizzò una festa di insediamento alla quale tutti erano invitati. La guerra era finita ma ben presto la crisi tornò. Mefox non sapeva che fare perché teneva alla pace sociale e se per esempio avesse lasciato qualche lavoratore a casa, gli abitanti di Terra Secca sarebbero insorti. Il cugino gli consigliò di costruire delle banche dell’acqua: avrebbe lasciato a casa dei lavoratori ma avrebbe dato loro l’acqua a credito. Questa sembrò a tutti una proposta ragionevole. In questo modo la crisi fu contenuta. Mefox pensò in oltre di aumentare la paga in modo da far sì che i lavoratori si arricchissero e fossero i futuri compratori.
Questa proposta fu accordata e per la prima, entrambi gli schieramenti erano soddisfatti. Il progresso era ormai concluso; iniziarono le campagne pubblicitarie che dovevano spingere le persone a comprare quei determinati prodotti. Ormai i rapporti interpersonali erano spariti e Sergio che era fuggito per liberarsi della modernità, era ricaduto nello stesso tipo di società.
Ben presto Sergio e Laila ebbero un bambino, Jalil, nato con una malformazione, ma non era l’unico. La causa di questo era l’inquinamento e molte persone si stavano anche ammalando di cancro.
Cominciarono così a ridurre gli acquisti delle bottiglie e riuscirono a ricomprarsi i pozzi. Così Sergio e Laila come tutti gli abitanti di Terra Secca smisero di condurre una vita materialistica cercando di dedicare più tempo a loro stessi e agli altri.

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