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Relazione sul libro "Il mastino dei Baskerville"

Struttura della scheda:
Arthur Conan Doyle.
"Il mastino dei Baskerville"
Arnoldo Mondadori editore 1987, prima edizione 1964.

Genere: romanzo giallo a carattere avventuroso.
Ambientazione di luogo e di tempo: Inghilterra, nei pressi di Londra, nella contea del Devonshire, dove è situato il maniero dei Baskerville, alla fine dell'800.
Trama: Sherlock Holmes è un investigatore privato che vive a Londra in Baker Street insieme all' amico Dott. Watson. L' investigatore deve risolvere un difficile caso: la misteriosa morte di sir Charles Baskerville, un baronetto proprietario di un maniero nella contea del Devonshire, tragica vittima di una leggenda che da secoli perseguita la nobile famiglia. A proporgli il caso è il dottor Mortimer, amico e medico dello sventurato sir.

La leggenda narra che il capostipite dei Baskerville, Hugo, uomo crudele e senza cuore, sia stato ucciso da un mastino diabolico venuto dall'inferno mentre stava inseguendo la figlia di un proprietario terriero da lui bramata; così da quel momento la maledizione ricade su tutti i membri della famiglia.
Il signor Charles Baskerville, discendente di Hugo, anziano senza figli e dalla salute cagionevole, viveva infatti nel terrore che la leggenda si avverasse di nuovo e così una sera, mentre stava passeggiando lungo il viale dei Tassi vicino al maniero, gli apparve la diabolica bestia che lo spaventò terribilmente facendolo morire per attacco cardiaco.
Il dottor Mortimer ,uomo di scienza e quindi poco propenso a credere a simili leggende, cerca di risolvere questo spaventoso e misterioso caso affidandolo al grande investigatore Sherlock Holmes.Questi resta affascinato dalla fantastica storia e decide di avviare immediatamente le indagini.
Intanto viene presentato a Sherlock Holmes sir Charles Baskerville, uomo intelligente e di buon animo, nipote di sir Charles , che fino ad allora era vissuto in America ed era stato di là richiamato per raccogliere l'eredità.
Sherlock Holmes si accorge subito che il baronetto è pedinato da un uomo misterioso che segue tutte le sue mosse, cerca di catturarlo, ma questo riesce a sfuggire all'investigatore.
Sir Henry dopo una breve permanenza a Londra, dove riceve misteriose visite e subisce uno strano furto di una scarpa, si reca al maniero insieme al Dott. Watson lasciando Sherlock Holmes a indagare su altri casi di grande importanza.
Il baronetto prende possesso della vasta proprietà e viene benevolmente accolto al maniero dai domestici , signori Barrymore,da generazioni al servizio dei Baskerville.
Sir Henry ed il dott. Watson fanno conoscenza di alcuni vicini abitanti anche loro nella desolata landa, quali il signor Frankland, uomo litigioso e piantagrane ed il signor Stapleton, colto e gentile, amante della botanica, che vive a Merripit House con sua sorella ,donna affascinante e simpatica.
La vita al maniero è abbastanza tranquilla;: sir Henry Baskerville trascorre piacevolmente molto tempo insieme alla signorina Stapleton mentre il dottor Watson passeggia spesso con il fratello della donna conversando dei lepidotteri che vivono nella landa misteriosa e desolata che circonda il maniero.
Intanto una sera sir Henry Baskerville e il dottor Watson vengono a conoscenza che i Barrymore nascondono un segreto: pochi giorni prima era evaso dal carcere il fratello della signora ed ora questi si aggirava per la landa in attesa di aiuto e cibo da coloro; l' uomo avrebbe dovuto essere giustiziato per omicidio.
Saputo questo sir Henry ed il dottor Watson si dirigono verso la landa alla ricerca del forzato nel luogo convenuto: è notte fonda quando essi odono un ululato terrificante, probabilmente del famigerato mastino , che forse ha già scelto la sua vittima .Tuttavia i due vedono l' evaso ma non riescono a catturarlo.
Sir Henry Baskerville rimane tuttavia molto sconvolto da quel terribile ululato e inizia a credere alla vera esistenza del mastino della leggenda.
Durante una seconda spedizione il dottor Watson, cercando il forzato in una capanna sperduta nella landa, trova qui Sherlock Holmes, tornato da Londra a sua insaputa, che sta indagando sulla vera identità del mastino. Il dottore rimane molto stupito di questa visita ma Holmes spiega che solo in questo modo essi avrebbero potuto risolvere il caso in modo parallelo confrontando alla fine tutte le loro ipotesi.
Infatti entrambi erano venuti a conoscenza della signora Lyons, una bella donna con la quale sir Henry Baskerville aveva appuntamento vicino al maniero la sera in cui venne assassinato; scoprono anche che ella aveva disdetto l'appuntamento su consiglio del signor Stapleton: infatti costui aveva intenzione di sposare la signora, ma, poiché era povero, aveva consigliato alla donna di chiedere aiuto economico al baronetto.
Questo particolare complica sempre di più la vicenda,anche se Sherlok Holmes prevede una conclusione sempre più vicina.
La conversazione tra Sherlock Holmes e il Dott. Watson viene improvvisamente interrotta da alcuni rumori lontani provenienti dalla landa: grida, gemiti spaventosi e terribili ululati .
Essi temono che sia successo qualcosa a sir Henry Baskerville e perciò si mettono subito in cerca del baronetto.
Dopo poco essi ritrovano steso su una roccia un cadavere vestito con la stessa giacca e pantaloni del sir e quindi temono che sia proprio lui la vittima, che la profezia si sia di nuovo avverata: lo guardano in viso e .. oh gioia! Appare il volto martoriato del forzato Selden.
Infatti questi indossava gli abiti dismessi del sir, a lui donati dai domestici Barrymore. Quindi vi era stato un errore: il mastino avrebbe dovuto uccidere sir Henry, ma è stato ingannato dagli abiti indossati dall' evaso.
Il giorno successivo i due investigatori raccontano solamente una parte della verità a sir Henry Baskerville per non spaventarlo ancora di più.
Durante la cena al maniero mentre i tre uomini pianificano le loro azioni, Sherlock Holmes si accorge che in un ritratto di Hugo di Baskerville assomiglia moltissimo al viso del signor Stapleton. Questo fatto lo induce a pensare che il signor Stapleton sia in realtà un altro discendente della famiglia e quindi possibile erede alla eventuale scomparsa di sir Henry.
I due investigatori avevano scoperto anche che la signora Stapleton in realtà non era la sorella ma la moglie dello studioso e rivelandolo successivamente anche a sir Henry, gli procurano un grande dolore in quanto il baronetto se ne era evidentemente innamorato.
In realtà l' uomo era figlio del fratello maggiore di sir Charles Baskerville successivamente emigrato nell' America del Sud dove aveva sposato la donna .
Sherlock decide insieme al Dott. Watson di preparare un trabocchetto per incastrare il responsabile delle morte di sir Charles e di Selden e così comunicano a sir Henry che il giorno successivo essi sarebbero ritornati a Londra per sbrigare casi importanti; in realtà essi sarebbero rimasti a vigilare sir Henry a sua insaputa mentre costui si sarebbe diretto a Merripit House accettando l'invito del signor Stapleton a cenare con lui. In questo modo il signor Stapleton si sarebbe sentito più tranquillo senza la presenza degli investigatori ed avrebbe probabilmente cercato di portare a termine il suo piano criminoso.
Così il giorno dopo sir Henry si dirige da solo verso la casa degli Stapleton; è una notte molto buia e nebbiosa , egli è molto inquieto e desidererebbe la presenza dei due investigatori .
Intanto sopraggiunge da Londra anche l' ispettore di polizia Lestrade, avvisato dall' amico Sherlock Holmes per aiutarli ad arrestare l' eventuale colpevole.
Quindi anche i tre poliziotti raggiungono la casa degli Stapleton e si nascondono dietro una sporgenza per sorvegliare il signor Stapleton e sir Henry .
Essi notano anche che all' interno della casa non vi è la signora Stapleton: tutte le camere sono buie tranne la cucina dove vi sono i domestici.
Dopo un po' di tempo il signor Stapleton esce di casa ed entra in un ripostiglio chiuso a chiave: i tre investigatori sentono un rumore spaventoso, simile ad un terribile latrato di un cane; alcuni minuti dopo ritorna nella sala da pranzo da sir Henry.
Nel frattempo una densa nebbia avvolge la landa che circonda Merripit House; questo era l'unico inconveniente che potesse veramente disturbare i piani di Sherlock Holmes.
Sir Baskerville dovrebbe uscire prima che la nebbia ricopra tutta la casa, in modo che i tre poliziotti possano sorvegliarlo.
Fortunatamente dopo alcuni minuti sir Henry Baskerville esce dalla casa e si dirige attraverso la landa verso il maniero. Egli è molto agitato e si guarda spesso alle spalle temendo quello che sta per accadere: in agguato ecco il famoso mastino, una bestia feroce, enorme, luccicante, con gli occhi fiammeggianti, che inizia a rincorrere il malcapitato; sembra veramente provenuto direttamente dall'inferno appositamente per uccidere sir Henry Baskerville.
I tre investigatori inseguono il cane diabolico e dopo tre colpi di pistola Sherlock Holmes riesce a ferirlo mortalmente.
L' incubo dei Baskerville è finalmente finito.
L' investigatore scopre che il mastino diabolico in realtà era un cane enorme acquistato da Stapleton e tenuto nascosto nella landa donde si sentivano i lugubri ululati; quella sera Stapleton lo aveva condotto nel ripostiglio ed aveva applicato della vernice fosforescente sulla pelle che lo faceva brillare e luccicare.
Questo era stato l'espediente per far morire sir Charles Baskerville per attacco cardiaco ed aveva fatto precipitare nel burrone il malcapitato Selden.
Sherlock Holmes e gli altri due poliziotti trovano la moglie di Stapleton chiusa in casa a chiave e imbavagliata nella camera da letto. Ella confessa loro che l'omicidio di sir Charles Baskerville era stata una macchinazione di suo marito e che adesso voleva anche liberarsi di sir Henry.
La moglie infatti era stata maltrattata da lui ma non intendeva esserne complice e perciò adesso vuole confessare tutto; liavverte anche che il marito era fuggito pochi minuti prima per raggiungere la landa, dove egli aveva costruito una capanna nella quale viveva il mastino.
Così i tre investigatori cercano il criminale attraversando la pericolosa palude di Grimpen, ma dopo una breve ricerca, essi odono grida disperate e si rendono conto che il signor Stapleton,tradito dalla nebbia, probabilmente era caduto in una fossa della palude e qui la sua fuga era inesorabilmente finita e con essa anche il mistero del mastino dei Baskerville che aveva terrorizzato per tanto tempo la famiglia, risolto in questo modo dall' infallibile investigatore Sherlock Holmes.
Personaggi di rilievo:

Sherlock Holmes, investigatore privato
Protagonista del libro, famoso,geniale e un pò snob, pieno di capacita', lunatico ed a volte persino irritante, deve questa volta risolvere il difficile caso del mastino dei Baskerville insieme all' amico dott. Watson che lo aiuta nel suo difficile compito. Essi vivono a Londra in un appartamento in Baker Street dove ragionano e ipotizzano insieme sui difficili casi che si presentano.

Dott. Watson, medico in pensione
Uomo astuto e perspicace aiuta sempre volentieri il geniale amico completandolo anche con la sua vasta cultura; è il narratore di tutti i casi risolti e dà spiegazioni ai lettori delle intrigate imprese ed insospettate mosse dell' investigatore.

Sir Henry Baskerville, la vittima
Proprietario di un antico maniero oscurato da una terribile leggenda che si abbatte su tutti i discendenti della famiglia da molte generazioni: il mastino dei Baskerville; uomo generoso e benvoluto sembra vittima del suo cuore malandato.

Dott. Mortimer, medico curante sir Henry
Amico e medico del baronetto, non crede alla morte accidentale del suo paziente; si rivolge così a Sherlok Holmes per investigare sul dubbioso caso.
Il signor Stapleton, uomo di cultura affascinato dallo studio delle scienze, e sua moglie Beryl, giovane e affascinante donna, abitano vicino al maniero e sono molto amici di sir Henry, ma in realtà l' uomo ha in mente di compiere qualcosa di losco ai danni del baronetto. I signori Barrymore sono i domestici del maniero, in un primo momento sospettati erroneamente da Sherlock Holmes per un loro probabile pedinamento. Il forzato Selden, condannato a morte, è un parente della signora Barrymore; infatti quando egli evade dal carcere, la donna è pronta a soccorrerlo seppur con riluttanza.
Prerequisiti per la lettura: nel libro si possono cogliere molti dettagli sul modo di vivere nelle campagne inglesi e a Londra. Per comprendere nel miglior modo il libro è necessario entrare nella mentalità delle persone della fine dell' Ottocento.
Critica ufficiale: è considerato il miglior libro di Arthur Conan Doyle ed è stato tradotto in molte lingue tra le quali l' italiano.
Critica confidenziale: questo romanzo giallo è molto avvincente e interessante fin dalle prime pagine; è molto scorrevole e piacevole alla lettura.
Il finale è assolutamente mozzafiato e imprevedibile. Il libro è consigliabile per chi vuole vivere l'atmosfera tesa caratterizzata da molta suspance e ragionare insieme
all' investigatore più famoso del mondo sulle possibili ipotesi e soluzioni formulate.
Temi: mistero, tensione, intrigo, antiche credenze popolari inglesi, l' amicizia, il sospetto, l' atmosfera della fine dell' Ottocento a Londra.
La posizione del narratore: interna testimone (Dott. Watson).

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