Mika di Mika
Ominide 885 punti

"Alexandros" di Valerio Manfredi

Personaggi principali


* Alessandro: Protagonista del romanzo, un giovane di squisita cultura e d'insaziabile curiosità, ma anche un guerriero furente e barbarico. Manfredi ce lo descrive così: labbra carnose, viso roseo e delicato, capelli castano chiaro, occhi azzurri, anche se l'occhio sinistro aveva sul fondo una specie d'ombra cupa che lo faceva sembrare più scuro a seconda dei riflessi della luce. Insomma un protagonista degno di questo nome.
* Filippo: Re dei macedoni, uomo di grande coraggio e abile guerriero. Era ritenuto da Demostene un barbaro che, voleva togliere l'indipendenza alle polis greche imponendo il suo potere. In realtà l'obbiettivo di Filippo era quello di riunire tutta la Grecia per sconfiggere l'impero persiano e conquistare l’Asia.
* Olympias: moglie di Filippo e madre di Alessandro nonché signora d’Epiro. Sicuramente una delle figure più accese del romanzo, bruciata da violente gelosie e passioni. Il suo personaggio è caratterizzato da una specie di mistero, una realtà animalesca e selvaggia che ci riserverà molte sorprese...
* Cleopatra: sorella di Alessandro e ragazza di straordinaria bellezza, sarà una pedina importante nella vita della famiglia reale e, soprattutto, un grande conforto per il nostro eroe.
* Efestione, Seleuco, Lisimaco, Tolomeo, Cratero, Perdicca, Leonnato, Filota: Amici d’infanzia di Alessandro, costituiranno un aiuto fisico e un sostegno morale per il protagonista.
* Leptine: ragazza salvata dalla miseria dal nostro eroe, che diventò più che sua serva, sua amante.
* Aristotele: filosofo greco, maestro di Alessandro che gli farà comprendere il vero significato della democrazia e del pensiero non condizionato dal pregiudizio.
* Alessandro d’Epiro: fratello d’Olympias, zio di Alessandro, fu sempre partecipe alla vita del giovane e, più in generale, alla vita della corte di Pella.

Trama

La regina Olympias nella sua reggia di Pella viene scossa da un sogno e ne chiese il responso ai sacerdoti del tempio di Dodona. In questo modo venne a sapere che avrebbe avuto un figlio come Achille: nato dall'unione di un dio e di un mortale. Una sera di primavera Olympias partorì con difficoltà un bel maschio. Il messaggero corse dal re Filippo, che era in riunione nella sua tenda, durante l'assedio di Pontidea. Nonostante l'impresa, appena informato della notizia, tornò alla reggia di Pella per conoscere il figlio. Tre anni dopo nacque la sorella d'Alessandro, Cleopatra, che più cresceva, più assomigliava alla regina. A sei anni Alessandro venne affidato alle cure di Leonida, un maestro che gli insegnò tutte le materie basilari e fondamentali per un aristocratico; Alessandro apprese tutto molto velocemente, anche se non si dimostrava molto interessato a tutto questo: preferiva seguire le riunioni del padre durante le poche volte che si trovava a Pella. Filippo, per le lunghe guerr Di lì a poco tempo arrivarono a palazzo i dignitari persiani, per parlare con il re macedone della situazione attuale delle città greche d'Asia. Dopo una prima conferenza con il re, Alessandro portò gli ospiti a visitare il castello, non smettendo di fare domante relative al loro vasto impero. Il giorno dopo Filippo aveva organizzato una battuta di caccia in onore dei persiani. Alessandro, con i suoi compagni, rischiò di essere ucciso da un leone maschio, che da molto tempo seminava strage tra i greggi e le mandrie di bovini. La mattina seguente la partenza dei persiani, Alessandro d'Epiro si recò nella camera del nipote per regalargli un cucciolo di cane rimasto orfano dopo che la madre era stata uccisa dalla leonessa. Alessandro diede ordine a Leptine di accudire il piccolo, al quale si era già affezionato. Ben presto Filippo decise che suo figlio sarebbe dovuto recarsi a Mieza, una cittadina vicina, per approfondire gli studi, cercando di offrirgli maggiori opportunità rispetto a quelle che aveva avuto lui. Aristotele, il suo nuovo maestro si dimostrò subito molto cordiale regalandogli delle copie dell'Iliade e dell'Odissea. Aristotele gli insegno le basi di un buon governo e della vita, nonché scienze e letteratura. Alessandro stando a scuola del maestro poté, così, conoscere anche Lisippo, un famoso scultore che era stato incaricato di eseguirgli una scultura. Dopo tre anni di intensi studi, Filippo lo riportò a casa e gli donò uno stupendo cavallo nero che nessuno riusciva a domare. Solo Alessandro riuscì nell’impresa, conquistandosi la stima e l'amicizia dell'animale. Alessandro chiamò lo stallone Bucefalo. Il re Filippo stava preparando i piani di battaglia contro la Grecia. Per prima cosa portò le sue truppe verso la Tassaglia con lo scopo far rimanere Tebe al di fuori delle s Il re decise allora di schierarsi nella piana di Cheronea, dove si svolse una battaglia memorabile, alla quale prese parte anche Alessandro con i suoi amici, contro tebani e ateniesi. Filippo ne uscì vittorioso, ma dubitò molto prima di concedere alle vedove dei soldati le salme straziate dei loro poveri mariti. Alessandro fu incaricato allora di esserne custode fino alla loro degna sepoltura. Nel frattempo Olympias cominciava a preoccuparsi sempre più, perché al ritorno il marito mostrò interesse per la figlia del generale Attalo: Euridice. I due così deciserto di sposarsi. Durante il banchetto di nozze, Attalo offese Olympias e Alessandro che, in preda alla rabbia insultò l’offensore e Filippo. Fu costretto, così, a scappare da palazzo con la madre rifugiandosi da suo zio Alessandro. Ma poco tempo dopo partì alla volta del nord e i suoi amici lo seguirono. Padre e figlio non si videro per un anno finché Eumene non li fece rappacificare con l’inganno. Di lì a poco ci sarebbero celebrate le nozze tra Cleopatra e suo zio Alessandro d'Epiro. Durante la cerimonia una guardia del corpo di Filippo lo assassinò. L’uomo non fu punito, però, per mano della giustizia, ma per mano delle altre guardie, che accecate dall’ira, persero il controllo. Alessandro, in questo modo, diventò re. Organizzata una spedizione, riuscì in soli tre giorni a conquistare la Tessaglia.

Considerazioni personali

Valerio Manfredi ci fa fare un tuffo indietro di più di 2000 anni e ci porta alla scoperta di un personaggio che in molti abbiamo conosciuto solo nella fissità dei libri di storia. Romanzo storico, questa è le dimensione in cui approdiamo attraverso il libro scritto con rigore storico, ma romanzato in maniera avvincente. Ci troviamo immersi in epiche battaglie, tra intrighi di potere e violenze, tra stati d’animo di uomini che mai fino a quel momento, si erano avventurati così nel cuore d’oriente. La magia che evoca il Manfredi è unica, e la lettura si sussegue senza interruzioni, senza momenti di stanchezza e, soprattutto, senza farci sentire il peso della storia. Sembra quasi di trovarsi al seguito del grande esercito che piegò e conquistò l’impero persiano e buona parte del mondo allora conosciuto. Consiglierei questo libro a coloro che come me amano la storia e l’avventura che si confondono con la magia e il carisma di grandi personaggi storici.

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