sbardy di sbardy
Admin 22784 punti

Il malato immaginario di Moliere

•Riassunto in 20 righe
La storia narra di Argante il “malato immaginario” del titolo. Tutte le vicende infatti ruotano intorno al suo malessere, immaginario appunto. Ma, mentre c’è chi cerca di aprirgli gli occhi e di convincerlo che non esiste nessuna malattia e che è soltanto una sua convinzione, c’è anche chi ne approfitta per truffarlo e derubarlo delle sue ricchezze. Infatti, la moglie, Belinda, e i dottori, il sig Diafoirus, il sig Purgone e il farmacista Fiorante, compatiscono apposta la sua malattia immaginaria per i loro loschi progetti a spese dell’ingenuo protagonista. Belinda cerca in tutti i modi di fargli firmare un testamento che lasci ogni eredità a lei, e i dottori continuano a fargli visite e a somministrargli medicine pur sapendo che egli è perfettamente in salute. In seguito, Argante, sempre convinto di essere gravemente malato, crede che il modo migliore per assicurarsi le cure che necessita, sia far sposare sua figlia con il figlio di un noto medico. Questo nonostante la figlia, Angelica, sia innamorata di un altro ragazzo, il quale si trova costretto a fingersi il suo insegnante di canto per non destare sospetti con il padre durante un incontro. A favore di Angelica si schiera anche la governante, Tonietta, che discute spesso e animatamente con Argante, non concludendo, però, nulla. Anzi, Argante si infuria e mette Angelica di fronte ad una scelta estrema: o il figlio di un dottore, o il convento. Con questo proposito presenta alla stessa Tommaso, figlio di Diaforius, che si presenta sciocco e non sa nemmeno parlare con parole sue. Naturalmente il via vai di dottori non cessa, e ognuno ha la sua diagnosi e le medicine da prescrivergli, a spese del povero protagonista. Da qui partono una serie di piani e mosse strategiche organizzate dalla governante e dal fratello dello stesso Argante, Beraldo, per far sì che il medesimo capisca finalmente come stanno le cose. Con questo intento organizzano la finta morte di Argante. Tutto ciò ha successo e in questo modo vengono allo scoperto sia i sinceri sentimenti della devota figlia, sia le macchinazioni della moglie e dei dottori. Così si capisce che la malattia di Argante era solo un fatto psicologico, Angelica e Cleante possono finalmente convolare a nozze e Argante, infine, decide, su consiglio di Beraldo, di diventare egli stesso medico così da potersi curare da solo. Il racconto termina, infatti, con i canti e i balli per la laurea.

•Riassunto in 5 righe
Tutto inizia quando Argante credendo di aver poco tempo da vivere cerca di dare in sposa la figlia Angelica al figlio di un noto medico, assicurandosi in questo modo, cure gratis. Non tiene in considerazione, xò, che la figlia è già innamorata di Cleante. In tutta questa faccenda interviene spesso Tonietta, la governante, e sarà proprio grazie a lei e al fratello di Argante che la storia si concluderà nel migliore dei modi. Infatti nel finale Argante riuscirà a capire che gli vuole veramente bene e chi vuole solo approfittare di lui.

•Struttura
Il libro è un testo teatrale quindi composto da battute. Lo stile è medio-comico. Dei personaggi non sappiamo nulla riguardo le loro caratteristiche fisiche. Tutti i personaggi si auto-presentano e li conosciamo man mano che la vicenda si snocciola. Sia direttamente, sia indirettamente tramite le loro azioni. C’è largo spazio all’interpretazione del lettore soprattutto riguardo le caratteristiche psicologiche di ciascun personaggio. L’autore stesso interviene comunicando la loro gestualità, movimento e modo di parlare. Non c’è corrispondenza tra fabula e intreccio, la vicenda è data dall’azione stessa dei personaggi. Non c’è nessun punto di vista, alla conclusione si arriva direttamente dai fatti.

•Colpi di scena
Non ci sono grandi colpi di scena… o meglio non sono così evidenti. Infatti sicuramente abbiamo uno sconvolgimento alla fine quando Argante capisce gli imbrogli della moglie e dei dottori, ma è un lieto fine anticipato e sospirato. E la scoperta che Cleante è nipote di Belardo, ciò gli permette di sposare Angelica.

•Personaggi
Argante
È un uomo benestante, convinto di essere gravemente malato. Questa, come sappiamo, è soltanto una sua convinzione e ciò svela molto del suo essere. Lo scopriamo ingenuo, affezionato alla figlia ma allo stesso tempo vuole farsi valere come padre e cerca, come può, di farle fare ciò da lui deciso. Si fa manipolare, si fa ingannare e soltanto dopo aver visto con i suoi occhi come stanno le cose si convince di ciò che il fratello e la governante gli ripetono da tempo.

Belinda
È la seconda moglie di Argante. Inizialmente sembra sì avida, ma innamorata di Argante; nella conclusione, invece, capiamo che tiene più al denaro che al marito stesso. Insieme ai dottori si approfitta di Argante, attira a se l odio delle figlie e cerca in tutti i modi di far cambiare il testamento in suo favore. Con Argante ha modi dolci e gentili, lo guarda con occhi innamorati quando in realtà aspira solo alle sue ricchezze.
Angelica
È la figlia di Argante. Giovane ragazza innamorata di Cleante. È un personaggio molto attivo, sa cosa vuole e come ottenerlo. Vuole molto bene al padre anche se spesso sono in contrasto. Trova in Tonietta un’amica e confidente. Benché rispetti il padre non vuole cedere il suo cuore ad un uomo che non ama, e perciò si dispera.
Beraldo
È il fratello di Argante. Grazie al piano architettato da lui e Tonietta si giunge al lieto fine. È un personaggio attivo, ciò lo dimostra il fatto che la sua presenza e interferenza modifichino completamente la storia e il comportamento di Argante. è molto furbo e riesce a capire subito le intenzioni dei dottori e della moglie.
Cleante
È il giovane amato da Angelica. Ragazzo semplice e onesto. Ricambia Angelica e alla fine riesce a coronare il suo sogno d’amore. Come spesso accade, il giovane viene riconosciuto come nipote di Belardo e quindi può sposare Angelica.
Signor Diaforius
Noto medico. Con Argante organizza le future nozze tra suo figlio e Angelica. Uomo astuto che sa curare i suoi interessi.
Tommaso Diaforius
Figlio del medico. È neolaureato. Si dimostra sciocco, falso e impostato. Non riesce affatto a far colpo su Angelica, infatti si presenta con discorsi e gesti impostati.
Signor Purgone
È il medico curante di Argante. Anch’egli astuto ingannatore. Guadagna molto denaro ingannando Argante e dandogli medicine inutili sapendo benissimo che il male era immaginario. Poco sicuro di se, al primo ostacolo sparisce dalla scena.
Tonietta
È la governate. Ha spesso discussioni e battibecchi con Argante. donna astuta ma non colta. Con l’aiuto di Beraldo progetta il piano che assicura il lieto fine. È un personaggio dinamico, simpatico e spiritoso, riesce a coinvolgere nelle sue azioni il lettore stesso.

•Monologo\dialogo
I personaggi parlano sempre in discorso diretto, monologhi, dialoghi e riflessioni sono fatti ad alta voce.

•Linguaggio
Sono presenti alcuni termini latini e tecnici medici, ma spesso usati impropriamente. Il registro è informale, solo i dottori danno toni importanti ai loro interventi.

•Tempi\luoghi
La storia è ambientata probabilmente nella Parigi settecentesca. Tutto si svolge in una casa di un ricco uomo francese e il luogo fondamentale è appunto la casa di Argante. Le scene principali sono svolte in luoghi chiusi. Possiamo pensare che la commedia appartenga al periodo settecentesco per le indicazioni sul sovrano a cui è dedicata. La vicenda non dura molto, un paio di giorni, una settimana al massimo.

•Comicità
Sicuramente Tonietta è un personaggio molto comico, e il suo travestimento per ingannare benevolmente Argante ne è la prova.

Registrati via email