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Maupassant, Guy - Lo spago

Guy de Maupassant:
nato a Chateau de Miromensil, in Normandia nel 1850, ebbe un’infanzia molto infelice in una famiglia condizionata da un padre violento e una madre nevrotica. L’amarezza della sua analisi della realtà lo portarono a stadi depressivi fino ad autentiche crisi di follia per le quali venne ricoverato a Parigi, dove morì nel 1893.

Si racconta che in un giorno di mercato, in un paese di campagna Padron Hauchecorne camminando, scorge per terra un pezzo di spago e, da buon economo come ogni normanno, si china per raccoglierlo ma si accorge che il sellaio, uomo per cui serbava rancore, lo stava guardando e vergognatosi del suo gesto raccoglie in tutta fretta lo spago e lo nasconde, poi fa finta di cercare qualcosa. Successivamente scompare nella folla.
A un certo punto un pubblico banditore comunica agli abitanti di Godenville la scomparsa di un portafogli.

Il giorno stesso Hauchecorne viene chiamato in municipio e accusato dal sellaio di aver raccattato il portafogli.
Inutilmente Hauchecorne racconta più volte la storia dello spago ma non viene creduto.
Quando dopo qualche tempo vene trovato il portafogli nel paese si crede ancora che P. Hauchecorne l’abbia fatto restituire da un complice.
Così Hauchecorne schernito da tutti cerca ogni volta di giustificarsi ma infine muore in pochissimo tempo non riscendo a sopportare una tale situazione.

Nel racconto di Guy de Maupassant, naturalista del 1850, si descrivono ambienti tratti dalla vita quotidiana di un paese di contadini.
Ambientato in Normandia, abitata da gente abituata al lavoro, furba e incattivita dalla povertà e dalla fatica.
Ma c’è anche l’ambiente legislativo, che colpevolizza persone anche in assenza di prove concrete.
I tempi di narrazione sono ben definiti: il racconto inizia una mattina di mercato, all’ora di pranzo, il protagonista viene chiamato in municipio; la sera raccontava a tutti la sua vicenda, pur non creduto e così il giorno successivo fino alla domenica. Il martedì seguente viene trovato il portafogli e pochi mesi dopo si verifica la morte di Hauchecorne.
Il narratore è esterno e onnisciente. I personaggi appartengono a ceti umili.

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