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Manfredi, Valerio Massimo - Chimaira (2)

La trama di “ Chimaira “ romanzo di Valerio Massimo Manfredi,casa editrice Mondatori anno di pubblicazione 2001.
Volterra, Fabrizio Castellani arriva per studiare una statua etrusca “ l’ombra della sera” che sembra che abbia una lama in ficcata in un lato.
Fabrizio inizia subito lo studio della statua ma è interrotto diverse volte da telefonate di una donna che gli telefonava dicendo di lasciare in pace il fanciullo e di tornarsene da dove era venuto .
Qualche giorno dopo in periferia viene scoperta una tomba etrusca a Fabrizio viene affidato l’incaricato di ispezionare la tomba. Appena aperta Fabrizio nota subito che contiene due sarcofagi uno che doveva appartenere ad una donna,e l’altro era solo fatto di pietra e senza disegni raffigurati.
Fabrizio decide di aprire la tomba di sola pietra e dentro ci trova per la prima volta la testimonianza non orale che si tratta di una tomba di Phersu, infatti nella tomba ci trova oltre i resti umani del l’uomo sbranato anche quelli di una bestia che era stata chiusa viva nel sarcofago.
Fabrizio non perde tempo chiama subito una sua amica di Bologna alla cui chiede di ricostruire l’animale. La donna di nome Sonia non perde tempo e corre subito a Volterra per iniziare ha lavorare. La notte seguente all’apertura della tomba Fabrizio sente un ululato molto strano era terrificante,alla mattina seguente viene trovato morto un tombarolo ,con la gola squarciata sembra che sia stata una belva gigantesca. Entra in azione il tenete Reggiani che ha il compito di trovare la belva e di porre termine questo mistero,affiancato da Fabrizio. Nelle notti a seguire altri tombaroli vengono uccisi dalla belva tutti sono da sempre residenti di Volterra. Nel frattempo Balestra sopraintendete di Fabrizio cerca di decifrare in segreto un iscrizione etrusca divisa in 7 parti anche se lui ne ho solo sei,questa iscrizione sembra collegata al Phersu. Fabrizio grazie all’aiuto di Francesca Dionisi,con la cui nasce anche una storia d’amore ,riesce ad avere le foto dal computer di Balestra cosi che da studiare per cercare di fermare la belva. Dopo varie ricerche Fabrizio e costretto a chiedere aiuto ad un suo amico studioso di letteratura che gli darà una mano nella traduzione. Fabrizio passa molte ore a lavorare alla traduzione tanto che uno notte sviene e nel sua mente prende forma la storia vera e propria del Phersu ,lui vede il modo in cui il Phersu viene accusato ingiustamente della morte della moglie e del figlio. Fabrizio andando avanti nel tradurre riesce anche a scoprire che è una maledizione inflitta dal fratello della moglie del defunto a tutta la popolazione di Volterra che hanno condannato un innocente a morire sbranato alla gola da una bestia. Fabrizio grazie all’aiuto del tenente Reggiani riesce a capire da dove arrivano le telefonate,scopre che è Ambra Reiter una barista di un locale poco lontano da casa sua. Una sera andando a parlare con la barista si trova a faccia a faccia con la belva,ma riesce a scappare. Una sera Fabrizio è ha case che sta traducendo quando sente suonare alla porta apre e si trova davanti un bambino si presenta e dice a Fabrizio che si chiama Angelo ed è il figliastro della signora Reiter,il piccolo cerca di convincere Fabrizio di tenerlo con se perché la matrigna lo picchia ma Fabrizio sa bene che se lo tiene è sequestro di minorenne e quindi prova a chiamare Francesca ma mentre telefona,Angelo scompare lo cercano da tutte le parti poi decidono di andare in una palazzo dove Fabrizio ricordava di aver visto entrare il bambino tempo fa arrivati li riesco con fatica ad entrare anche perché è tutto sigillato mentre cercano Angelo si imbattono in diversi animali impagliati dopo un po’ di ricerche Angelo si fa vedere e ha con se il settimo pezzo quello che mancava a Fabrizio per finire la traduzione. Mentre cercano di uscire si accorgono che qualcuno a rimesso apposto il tombino da dove erano entrati a quel punto provo a cercare un uscita ma mentre la cercano si imbattono nella belva,sembra la fine ma Angelo si mette davanti e la belva si calma come un cucciola e torna nella sua tana ha quel punto riesco ad uscire ed ad chiamare Reggiani che nel frattempo stava cercando Fabrizio appena recuperati tornano a casa e Angelo si addormenta rimangono soli Fabrizio e Francesca e si accorgono che Angelo ha una cicatrice all’altezza del fegato proprio come il fanciullo che stava studiando Fabrizio.
Nel fra tempo il tenete Reggiani ha arrestato la signora Reiter e chiama Fabrizio per fa gli sentire l’interrogatorio. Nel Fabrizio ha finito anche l’ultima traduzione infatti dice che bisogna separare l’uomo dalla belva e restituire il figlio al padre. Fabrizio pero ora va a seguire l’interrogatorio e lascia a casa Francesca e angelo,mentre Fabrizio e fuori Francesca legge la parte finale e spera di porre fine a tutto portando Angelo sotto al palazzo dove avevano incontrato la belva. Fabrizio tornado a casa nota che non c’è più nessuno e allora chiama Sonia e gli dice di dividere il mostro dall’uomo appena fatto Fabrizio arriva al museo e da fuoco con un lanciafiamme,creato da lui, hai resti del mostro proprio mentre sotto al palazzo stava per uccidere Francesca,e corre subito a cercarli li trova ma Angelo è privo di vita e allora corre con il corpo del piccolo nella tomba dove sono sepolti i genitori e mentre piange chiede di non far morire due volte il bambino e mentre piange Angelo riprende i sensi . Tutto finisce e Angelo viene ridato alla sua nuova/vecchia famiglia di Trieste,da qui era stato sottratto dalla signora Reiter.

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