Ominide 51 punti

Scherzo in mare

Una volta arrivata alla spiaggia e aver trovato una sdraio in mezzo alle molte altre cento, decisi di darmi una rinfrescata in mare. Raccolsi i capelli con un elastico per non bagnarli e mi avviai alla meta prescelta attraversando la sabbia bollente sotto i miei piedi.
Mi immersi pian piano nell’acqua fresca e salata e mi bagnai dalla testa ai piedi.
Tutt’intorno a me c’era tranquillità, sembrava di essere l’unica persona in tutta la spiaggia,ma l’unico disturbo che udii era provocato da due bambini di circa undici anni che tuffandosi, schizzarono e scomodarono anche quelle poche persone presenti in mare,compresa me.
Dopo questo piccolo accidente ero convinta che nulla avrebbe più disturbato il mio momento di benessere tra le acque salate, ma mi sbagliavo. Infatti, non feci a tempo neanche di darmi una risistemata ai capelli che percepii movimenti sott’acqua che mi circondavano le gambe;poi si formò una specie di cerchio attorno che si fece sempre più stretto, allora presi veramente paura e lanciai uno strillo nel caso qualche bagnante poteva aiutarmi a liberarmi da questo “vortice” che mi circondava. Ad un tratto pensai ad un mostro marino allora cercai di urlare ancora più forte ma fu inutile perché l’essere deforme alle mie gambe riuscì a risucchiarmi sott’acqua e a risputarmi subito fuori, facendomi perdere l’equilibrio e cadere; a tal punto mi ribellai e spuntando fuori dall’acqua chiesi subito una spiegazione, anche se riuscii a darmela da sola quando vidi quei due marmocchi, che già all’inizio della mia giornata balneare mi importunarono con i loro schizzi, salutarmi con sorrisi innocenti.

Ricambiai il sorriso e ripensando al brutto scherzo appena accaduto, tornai a bearmi tra le onde del mare.

Registrati via email