RIASSUNTO DEL BRAVO "NATALIE"

Un ragazzo entrò in autobus, a causa della pioggia ed osservò i finestrini dell'autobus: gli sembravano di vetro operato.
Ad un tratto si girò e vide che la persona seduta accanto al finestrino era una che frequentava la sua stessa scuola probabilmente frequentavano lo stesso corso, lui fece un cenno (-che sembrava un saluto) e lei rispose.
Aveva dei capelli lunghi scuri, taciturna, non la si vedeva mai in giro e soprattutto studiava musica. Era carina, ma il ragazzo trovava carine tutte le ragazze. Per lui era davvero una bella ragazza, ma per la gente era soltanto robusta, avente un'aria severa.
Ciononostante si “scambiarono” uno sguardo amichevole. Intanto il lembo dello zaino del ragazzo, inzuppato d'acqua, sgocciolava sul ginocchio della ragazza.

Ipoteticamente, il ragazzo disse che era un'arteria recisa e che avrebbe smesso presto.

Nel frattempo si sentiva sbalordito di aver detto quella frase, e in sé sentiva presupposti che non gli sarebbero piaciuti alla ragazza.
Il ragazzo, sapeva che le piaceva e pensò che quando si incontra la persona giusta si sa e basta senza saperlo.
Nel frattempo il ragazzo e Natalie ridono e chiacchierano, dal linguaggio sicuro e determinato, il ragazzo si sente sorpreso e allo stesso tempo racconta di avere un professore di Storia, molto severo, brutto carattere... E così continua la loro discussione.
In un secondo luogo iniziano a parlare di lei, e della sua passione per la musica. Non le piacevano i corsi mosci. Per il ragazzo fu un’illuminazione poiché in dodici anni di scuola non ha mai sentito dire qualcuno che odiava i corsi mosci.
Ad un tratto, il ragazzo si sentì osservato, ed ebbe subito l'impressione che gli altri non scherzassero molto con lei, che non fosse abituata alle buffonate ma che le piacessero,
La ragazza ad ogni parola del compagno di bordo, sembrava che stesse sempre ammutolita e da bloccare ogni discorso del ragazzo. Il ragazzo si sentiva strano perché pensava che essendo un maschio, per lui, era un "Hobbies" scherzare o dire buffonate, e che allo stesso tempo le ragazze avrebbero riso alle sue battute.
A lui piaceva farla ridere, poi le chiese, per rompere il ghiaccio, che cosa facesse nel tempo libero; lei rispose che dava lezioni di musica. In quel momento il ragazzo si sentiva in imbarazzo perché non ricordava lo strumento che suonasse e iniziò a balbettare.

La ragazza dalle sue parole capì che volesse fare Tarzan. Ad un tratto, il ragazzo attirò l'attenzione di un uomo, che viaggiava sull'autobus, facendo lo scimmione.

Contemporaneamente illuminò la ragazza riguardo le sue scelte future: avrebbe voluto frequentare il Mental Institute of Texas, o al Massachusettes Institute ed altri.
Natalie era favorevole alle sue scelte anche se trovava caro poter frequentare questo tipo di college; ma lei rispose che avrebbe trovato un modo per poter affrontare le spese.
Arrivati alla fermata dell'autobus, scende dispiaciuto perché avrebbe voluto continuare il discorso con Natalie.
Quella sua conversazione gli era servito da lezione, infatti le portò a riflettere tanto su quanto la ragazza le aveva detto. Tanto è vero che le sue parole erano un martello pneumatico nella sua testa, gli affioravano continuamente e con insistenza.
Natalie era una ragazza molto determinata e decisa nelle sue scelte e lui di questo avevo bisogno, di un qualcuno che con fermezza lo aiutasse ad "affondare" bene i piedi a terra.

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