Il suo vero nome era Marica ma tutti la chiamavano Mortisia(Morty,per gli amici;e per i nemici...),come quella della famiglia Adams,per il suo sangue freddo in ogni situazione.
Era bionda, aveva gli occhi azzurri,una statura non molto alta...insomma,il suo aspetto non rifletteva assolutamente il suo carattere temerario!
Adorava leggere e raccontare storie horror,perché la facevano ridere per le tante fesserie ;idem per i film di paura.
Era la ragazzina più coraggiosa della scuola,sembrava che niente e nessuno potesse farle paura,almeno fino a quel giorno...
Era notte tarda e Morty tornava a casa (lei non aveva assolutamente paura del buio,e neanche dei suoi genitori),era stata a casa di una delle sue numerose amiche che,al contrario di lei, avevano troppa fifa di rimanere fuori ma comunque amavano molto la sua compagnia.
Salì le scale nel silenzio del buio:non voleva correre il rischio di svegliare mamma,papà e il suo adorato fratellino che la faceva sempre divertire un mondo quando iniziava a piangere per le storie horror che raccontava la sorella!

Appena entrò nella sua cameretta intravide una figura nera che si muoveva: era un uomo alto e grosso, non si vedeva in faccia, ma stava uscendo dalla finestra perché l’aveva sentita arrivare. Andò in cucina, prese un coltello e si mise sotto la finestra della sua camera. L’uomo cadde, si sentì un urlo e poi il silenzio. Sentì il polso dell’uomo e non dava segni di vita: si era rotta la spina dorsale. Corse in casa a chiamare i suoi genitori. Gridò mamma e papà due volte: nessuna risposta. Salì nella loro camera da letto, erano lì sul letto senza vita. Non pianse. Non gridò. Chiamo la polizia e aspettò il loro arrivo in cucina, mentre mangiava un panino con prosciutto.

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