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Racconto a intreccio

Il mio sconosciuto fratello.
Sono passati circa cinque anni da quella sera di primavera “che mi fece conoscere mio fratello”, ma il ricordo è così presente in me che è come se fosse successo ieri. Era, come ho detto, una sera primaverile, io avevo appena raggiunto l’età per guidare l’automobile. I miei genitori mi comunicarono che si sarebbero trasferiti e che se io volevo restare in quella casa, potevo rimanerci, ma con un persona. Io accettai. Il giorno del trasferimento portarono a casa un ragazzo, di poco più grande di me e mi dissero, con apparente tranquillità <<Lui è tuo… fratello!>>. Io rimasi come pietrificata, quello che avevo di fronte era proprio mio fratello, ma io non lo avevo mai visto nella mio vita. Ora sono cinque anni che viviamo insieme e non è solo il mio sconosciuto fratellastro, ma anche il mio migliore amico, che solo questa sera di Natale si è confidato con me e mi ha raccontato il perché della sua assenza. Non era colpa sua. Era stato portato via, in un altro paese, appena nato e mio padre non ebbe notizie di lui per molto tempo.

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