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Ominide 50 punti

Sciascia, Leonardo - A ciascuno il suo -

Riassunto
Unicuique è la parola che il professor Laurana vede emergere dal rovescio della lettera di minaccia anonima che dà inizio al romanzo di Sciascia. Da questo momento l’insegnante di lettere, abitante di un piccolo paese della Sicilia, acquisirà il ruolo di investigatore alla ricerca delle motivazioni e della mano che ha compiuto il doppio assassinio del farmacista Manno e del medico Roscio. Dapprima tutto appare semplice, chiaro: il farmacista Manno è stato ucciso durante l’apertura della stagione di caccia a causa di avventure galanti ed il povero dottor Roscio ha avuto solo la sfortuna di esser con lui in quel momento. Indagando trova sempre più indizi che lo portano a scoprire intrallazzi nascosti dietro alla famiglia del Dottore. Recatosi da un ex compagno, divenuto un pezzo grosso dei politici comunisti, scopre che gli aveva fatto visita qualche tempo prima della tragedia il dottor Roscio, il quale gli aveva parlato di un fascicolo di documenti, che aveva promesso di fargli avere, per incastrare un misterioso notabile di cui non aveva ancora fatto il nome, poiché riteneva di dover ancora riflettere su questa questione per lui delicata e privata. Inizia così la ricerca del misterioso notabile. Unendo gli elementi emersi dalle sue indagini riesce a scoprire, tra l'altro, un intrigo familiare: la moglie del Dott. Roscio aveva una relazione extraconiugale col cugino, l’avvocato Rosello. Ora nella mente del Prof. Laurana tutto è chiaro: l’Avv. Rosello aveva utilizzato per la lettera di minaccia il giornale L’Osservatore, pensando fosse una rivista qualunque, poiché vivendo con l’arciprete aveva sempre visto quel giornale; il ragazzo in sua compagnia era un deliquente e fumava gli stessi sigari ritrovati sulla scena del delitto. Tutto portava a lui e il movente era l’amore segreto che tra lui e la moglie del dottore. Finalmente giunto alla verità, viene sviato con un inganno della vedova Luisa, moglie del dottore, e finisce per essere rapito e ucciso. Esce quindi di scena e le sue ricerche terminano senza che si riesca ad avere una traccia di lui. Dopo circa un anno dal delitto del farmacista e del dottore viene festeggiato il fidanzamento della vedova Roscio col cugino Rosello e, quando si appartano il prete e il notaro Pecorilla per parlare di ciò che è accaduto, entra anche il commendatore Zerillo che chiede di Laurana. E finalmente si scopre l’intera verità che la frase di don Luigi così sottolinea: <<Era un cretino>>.


Commento.
Avvincente, travolgente, questo romanzo di L. Sciascia è in grado di catturare il lettore coinvolgendolo nelle indagini condotte dal professor Laurana. Molti sono gli argomenti trattati, ma quello della politica e dell’intrigo ne sono i più importanti. Nascosto dietro la mafia e atti illegali, A ciascuno il suo significa non solo che ogni personaggio era quasi totalmente consapevole dei fatti e taceva per non mettersi nei guai, ma anche che un po’ tutti, anche i più insospettabili, hanno una parte nella vicenda come spettatori inerti, come vittime, o come autori dei fatti. Ognuno deve occuparsi dei propri problemi e non deve intromettersi nelle cose altrui.

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