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La Chimera di Vassalli

•Riassunto in 20 righe
La Chimera narra la storia di Antonia e del suo tempo, per riflettere sulla realtà umana di oggi e di sempre. Antonia, la protagonista, è una bambina nata frutto di un adulterio e per questo abbandonata all’ingresso della Casa di Carità di San Michele. Crescendo si dimostra di buoni sentimenti e di notevole bellezza. La sua vita scorre serena finché un giorno si presenta al centro una famiglia in cerca di una bambina, e la scelta ricade proprio su Antonia. I suoi pianti e le sue grida non hanno nessun effetto e così inizia la sua avventura e, di conseguenza, i suoi guai. Arrivata a Zardino, la sua presenza è vista con diffidenza e curiosità. Proprio questi due fattori attirano i commenti poco lusinghieri degli abitanti. A Zardino, infatti, regnano la superstizione e la maldicenza, in questo modo la piccola Antonia viene soprannominata “stria”, strega, e ogni cosa che la riguarda assume subito significati equivoci e esoterici. Al contrario, Antonia, è buona: prova pietà per i risaioli, poveri adibiti alla raccolta del riso, e diventa l’unica amica dello “scemo del villaggio”, canzonato da tutti. Quest’ultima alleanza, però, le porterà non pochi guai. Infatti il giovane ben presto si innamora di lei e, per questa ragione si comporta in modo ancor più strano e compie azioni folli. Naturalmente non tardano ad arrivare le supposizioni del popolo, che subito attribuisce queste manifestazioni all’intervento magico di Antonia. A ciò si aggiungono poi numerosi altri “indizi” che proverebbero il legame di Antonia con il demonio. Per esempio che si sia fatta ritrarre nelle vesti della Madonna del Soccorso, che la si sia vista ballare con soldati di lingua tedesca e fede luterana e naturalmente che lei frequentasse luoghi riconosciuti come punti di ritrovo per le streghe, dove esse, a loro dire, celebravano le loro feste e si accoppiavano con il demonio. In quello stesso periodo a Zardino accadono una serie di fatti inspiegabili come strani segni sulla neve o incidenti e malattie. In questo modo la convinzione che ci sia una strega nel paese si fa sempre più forte finchè non si arriva alla denuncia e in seguito alla condanna di Antonia. Ascoltati i testimoni, infatti, Antonia viene imprigionata, interrogata e torturata. Emesso il verdetto finisce bruciata come strega, su una collina fuori Zardino, festeggiata dagli abitanti come ad una festa paesana.

•Riassunto in 5 righe
La vicenda narrata prende in considerazione la storia di Antonia, accusata di stregoneria, per far riflettere su quanto l’ignoranza possa diventare addirittura pericolosa. Infatti, in questo libro, vediamo come, gli abitanti di Zardino, arrivino addirittura a far uccidere Antonia per pura superstizione. Conosciamo Antonia fin da piccola e passo passo viviamo la sua storia. Nata sfortunata, destinata ad altri guai morirà bruciata sul rogo, nonostante sia di pii sentimenti e di buon cuore.

•Struttura
È un romanzo storico. L’avvicendarsi dei fatti è narrato seguendo un ordine cronologico. Inizia con i primi giorni di vita di Antonia e termina con la sua morte. Anche se Antonia è la protagonista la sua presenza è poco sentita, Vassalli, infatti, tende ad esaltare la complessività, vuole narrare la storia di un’intera società.

•Colpi di scena
Un primo colpo di scena ce l’abbiamo quando la vita della povera Antonia viene sconvolta quando la strappano dalla Cada di Carità, anche se non è precisamente un “colpo di scena”, momenti del genere non ne ho notati.

•Personaggi
Antonia
È una ragazza bellissima. Abbandonata da piccola in un convento e adottata da una coppia di contadini. È molto coraggiosa, non si lascia scoraggiare facilmente, è matura, ferma nei suoi propositi. Con gli altri è buona, comprensiva e pia. Pur essendo ancora una ragazzina riesce però a sopportare la dura situazione che si è creata. Molto spesso questo suo carattere dolce le si ritorce contro, per esempio con Biagio.
Bescapè
Vescovo di Novara odiato profondamente dal Papa. La sua ossessione è rendere il Mondo santo e trasformare tutte le persone in individui retti e giusti. Molto amareggiato dai continui screzi con il Papa. Crede profondamente in questa sorta di missione da compiere e solo vicino alla morte si rende conto che il suo è soltanto un progetto utopistico.

Caccetta
Feudatario novarese. Compiva razzie, rapimenti, delitti e incendi. Uomo malvagio, abituato a ottenere tutto ciò che vuole. Affatto modesto, ha amicizie importanti.
Biagio
Ritardato, viene sfruttato per fare i lavori più umili e pesanti. Trattato da tutti come una bestia, solo Antonia lo considera come un essere umano. Proprio questo comportamento benevolo, porta Biagio ad innamorarsi di lei, e in seguito inizia a comportarsi in modo strano. Per questo motivo le sue sorelle denunciano Antonia come strega credendo che fosse stata lei per mezzo della magia a farlo diventare così.


Gaspare
Il fidanzato di Antonia. È un camminante, persone che si spostavano di luogo in luogo, conducendo una vita libera e lavorando il meno possibile. È falso e ipocrita, promette senza mantenere, superficiale e indifferente. Non si presenta nemmeno al processo di Antonia.
Manini
L’inquisitore. Elegante nei gesti e nel modo di vestire, caratterizzato da una pronuncia artificiosa e ricercata. Attento e pignolo in tutto ciò che faceva. Secondo lui la realtà esiste solo in funzione di Dio. Secondo lui il diavolo appariva in varie forme e una di queste era la donna. Per questo e per altri futili motivi, giudica Antonia colpevole a priori. Uno di questi motivi era anche che secondo lui questo processo avrebbe ridato importanza al Santo Uffizio.
Pietro Maffiolo
Nonno adottivo di Antonia. Ex soldato del re di Spagna. Personaggio emarginato a cui la malignità delle persone attribuisce abitudini non vere. Antonia però riuscirà ad andare oltre alle apparenze e a conoscerlo bene. Tenterà, invano, di difenderla al processo.

•Monologo\dialogo
Direi che nessuno dei sue prevale sull’altro

•Linguaggio
Il romanzo segue un ritmo lento. Il linguaggio è piuttosto basso, intervallato da termini dialettali e alcune parole latine.

•Tempi\luoghi
Tutto si svolge nei dintorni di Novara, più precisamente a Zardino, ormai scomparso, tra il Sesia e il Monte Rosa. La vicenda ripercorre la vita di Antonia, che visse appena vent’anni. L’arco di tempo preso in considerazione va dal 1890 al 1610, periodo della dominazione spagnola. Si fanno molti riferimenti a personaggi storici come Papa Clemente VIII e Papa Paolo V, ai soldati tedeschi, ad alleanze belliche e a contrasti con il casato dei Borboni.

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