Genius 7012 punti

Scheda di ''Ivanhoe'' di Walter Scott

WALTER SCOTT, CENNI BIOGRAFICI
Walter Scott nacque a Edimburgo nel 1771. Proveniente da una antica e nobile famiglia scozzese, compì studi di avvocatura a Edimburgo e si diede alla carriera forense, iniziando contemporaneamente l'attività letteraria. La profonda conoscenza delle ballate e leggende del suo popolo fu determinante nel definire il carattere della sua opera di scrittore. Essa traspare chiaramente dalle pagine del romanzo in cui vengono particolarmente approfonditi costumi e comportamenti sociali medioevali. Inoltre egli stesso poté vivere come un signorotto feudale, nella grande proprietà terriera di Abbotsford (Roxburghshire) in cui si stabilì, nel 1812, grazie al successo ottenuto nel 1805 con il poemetto "Il lamento dell'ultimo menestrello" che gli permise di diventare socio dei suoi editori. L'improvviso fallimento dell'editore, nel 1826 lo coinvolse nella bancarotta e lo costrinse, per pagare i creditori, a uno sfibrante lavoro letterario. Malato di cuore, morì a Abbotsford, al suo ritorno da un viaggio sul continente, nel 1832.

RIASSUNTO
1. Ivanhoe è stato cacciato dal padre per il suo amore per lady Rowena, che Cedric intende dare in sposa ad un nobile di stirpe reale, Athelstane, nella speranza di riconquistare con questa unione il trono d'Inghilterra per il suo popolo.
2. Ivanhoe è partito per la terza crociata al seguito di re Riccardo Cuor di Leone, in assenza del quale l'ipocrita e ambizioso fratello, Giovanni Senzaterra, tenta di usurpare il trono.
3. Wilfred d'Ivanhoe ritorna alla casa del padre, sotto false spoglie e con Re Riccardo in incognito, partecipa al torneo di Ashby-de-la-Zouche, nel quale affronta e vince tutti i cavalieri del principe Giovanni.
4. Rimasto ferito, viene curato dalla bellissima Rebecca che di lui subito si innamora. Mentre attraversano un bosco, lo fanno prigioniero in un'imboscata, con Cedric, Rowena, Athelstane e Rebecca con suo padre, Isaac di York, che si erano uniti alla comitiva.
5. Sono catturati da alcuni cavalieri normanni e rinchiusi nel castello del crudele tiranno Reginaldo Front-de-Boeuf . La loro liberazione avviene grazie ad un misterioso Cavaliere Nero del Chiavistello ( re Riccardo) e Robin Hood e la sua banda di fuorilegge.
6. Solo Rebecca resta prigioniera in mano al crudele templare, Brian-de-Bois-Guilbert, che ne vuole a tutti i costi l'amore. Accusata di stregoneria e condannata al rogo, viene liberata da Ivanhoe, che combatte e vince per lei, uccidendo il Templare.
7. Riccardo frattanto stabilisce il suo potere sui Normanni ribelli e ottiene la sottomissione dei Sassoni, avviando la fusione delle due popoli nemici in una nuova realtà nazionale, quella inglese.
8. Lady Rowena e Ivanhoe, riappacificato col padre dal re, si sposano; mentre Rebecca, che in cuor suo lo ha sempre amato ma invano, e Isaac lasciano l'Inghilterra.
ESORDIO La situazione iniziale comprende un'ampia e dettagliata descrizione dei luoghi e del tempo del racconto, fino ad arrivare alla narrazione della conversazione tra il porcaro Gurth e il giullare Wamba.
SOLUZIONE Lady Rowena e Ivanhoe, riappacificato col padre, Cedric il sassone, dal re, si sposano; mentre Rebecca e Isaac lasciano l'Inghilterra.
Nel testo prevalgono le sequenze dialogiche, nonostante sequenze narrative e descrittive ne rappresentino una componente molto rilevante.
NARRATORE Nel romanzo prevale il narratore onnisciente, che spiega e chiarisce i diversi avvenimenti e interviene spesso nella narrazione anche in prima persona, il suo punto di vista è detto a focalizzazione zero. E’ esterno alle vicende e cede direttamente la parola ai personaggi nei dialoghi (discorso diretto).
PERSONAGGI Essi sono osservati minuziosamente partendo dall'esterno. Tutti i personaggi sono presentati con la stessa completezza attraverso un ritratto formulato dall'autore.
Wilfrid Ivanhoe: protagonista del libro è l'eroe braccio destro del re Riccardo di stirpe sassone, figlio di Cedric. Il protagonista non viene descritto approfonditamente dal narratore come tutti gli altri personaggi, ma di lui dice solo: "...bei lineamenti bruciati dal sole di un giovane di venticinque anni...", nella parte relativa alla seconda giornata del torneo di Ashby, quando il vincitore si inginocchia davanti a Rowena. Ivanhoe si dimostra sempre fedele al suo re, oltre che saggio consigliere nelle imprese di Riccardo ; inoltre è un cavaliere valoroso e coraggioso, secondo soltanto al valore del re legittimo. Nella storia si presenta come il Cavaliere Diseredato, al torneo di Ashby, in quanto vuole proteggere il rientro in patria di Riccardo non facendosi vedere e contemporaneamente evitare di farsi riconoscere dal padre che lo aveva rinnegato quando si accorse dell'amore tra lui e Rowena per il suo progetto del matrimonio con Athelstane. In generale è brevemente caratterizzato fisicamente dal narratore, che si dilunga invece sulle sue qualità morali (carat. psicologica), oltre oltre a farne una caratterizzazione anagrafica e sociale. Il personaggio durante la vicenda subisce delle trasformazioni, se non altro viene di nuovo riconosciuto dal padre come figlio legittimo e si sposa, è quindi dinamico.
Personaggi principali: hanno un ruolo di spicco nella vicenda e sono in molte occasioni al centro della scena; in generale vengono presentati dal narratore che ne da un’articolata descrizione anagrafica, fisica e sociale. L’autore non ama l'introspezione psicologica, infatti la caratterizzazione psicologica dei personaggi è breve e incisiva e verte soprattutto sui tratti predominanti del carattere dei personaggi. Essi si muovono in una fitta rete di rapporti sociali: tra uomo e uomo ma anche tra l'uomo e la sua terra, l'ambiente, la tradizione. I primi cinque sono personaggi dinamici, subiscono trasformazioni durante la vicenda a livello anagrafico e sociale.
· Cedric il Sassone è un thane, un proprietario terriero;
· Lady Rowena, la pupilla di Cedric;
· Gurth, figlio di Beowulph, nato servo di Cedric di Rotherwood;
· Wamba, figlio di Witless, servo di Cedric di Rotherwood, è il buffone di corte;
· Brian de Bois-Guilbert, cavaliere templare, famoso per il valore ottenuto in Terrasanta, secondo solo a re Riccardo e ad Ivanhoe, non è particolarmente ligio alle regole del suo ordine (si innamorerà di Rebecca);
· Rebecca è la figlia di Isaac di York, ebrea che fa innamorare Bois-Guilbert (da cui viene rapita), fedele alla sua religione, ed esperta di medicina orientale, di cui custodisce molti segreti;
· Isaac di York, ricchissimo ebreo;
· Re Riccardo I, detto Cuor di Leone; nel corso della storia si spaccia per cavaliere errante, facendosi conoscere come il Cavaliere Nero del Chiavistello;
· Robin Hood, cioè Locksley, un personaggio fondamentale del racconto in quanto guida col re l'attacco al castello di Front-de-Boeuf e ne fornisce le truppe; combatte con i suoi fuorilegge, infallibili arcieri, contro Giovanni d'Angiò, dispotico principe che ha usurpato il trono del fratello Riccardo; Giovanni non è come il fratello, né per valore né per coraggio, ed è disprezzato anche dai suoi alleati, che però lo appoggiano per ricavarne vantaggi.
Personaggi secondari: figure utili, ma non indispensabili, nella narrazione, che compaiono in alcune vicende del libro.
· Athelsane di Coninsburgh
· Lucas Beaumanoir, era il Gran Maestro dell'ordine dei Templari
· il Chierico di Copmanhurst, faceva parte della compagnia di fuorilegge guidata da Robin Hood
· Front-de-Boeuf è uno spietato proprietario terriero che non esita davanti a niente pur di accrescere il suo potere
· De Bracy, l’uomo che ha organizzato la spedizione di rapimento di Romena
· Ulrica, la "gentildonna Ulrfield", una vecchia sassone del castello di Front-de-Boeuf, incendia il castello per permetterne la presa da parte di Robin Hood e compagni
· il priore Aymer uomo ecclesiastico ed esperto cavaliere.
Comparse: personaggi che fanno da sfondo, arricchendo la narrazione.
· Arcieri compagni di Robin Hood;
· Servitori dei nobili sassoni e normanni;
· Popolo che assiste al torneo;
· Soldati, guardie e sentinelle degli eserciti.
AMBIENTE Tutte le vicende si svolgono all'interno dell'Inghilterra; con svariati accenni alle crociate in Palestina.Gli spazi sono sia interni, sia esterni (grandi foreste, case e castelli). L'autore rappresenta attraverso descrizioni realistiche gli ambienti che sono in relazione con le vicende che vi si svolgono: "In una sala, la cui altezza era sproporzionata rispetto alla lunghezza e alla larghezza, entrambe di dimensioni notevoli, c'era una lunga tavola di quercia formata di assi rozzamente squadrate nella foresta e appena lucidate". In generale si può dire che i luoghi siano comunque di grandi dimensioni e quindi di “ampio respiro”, mettendo in evidenza una caratteristica molto comune ai romanzi d’avventura.
TEMPO Lo stesso autore dichiara che i fatti si svolgono nell'anno 1194, periodo intorno alla fine del regno di re Riccardo, e precisamente risalente alla liberazione su riscatto dalla prigionia impostagli da Enrico IV, dopo la Terza Crociata. Essa copre un arco temporale di circa dieci giorni. Durante la narrazione sono presenti alcune ellissi, generalmente segnalate da marche temporali ("dopo tre ore", "il mattino seguente"); molte digressioni (pause) con le quali l'autore introduce la descrizione di un luogo o di un personaggio; scene dialogate (coincidenza tra realtà e narrazione) e analisi dettagliate come quella del torneo di Ashby che, durato due giorni, viene narrato in molte pagine.L’epoca influenza la storia in modo determinante, essendo un romanzo storico vengono ripresi usi e costumi tipici dell’epoca in cui è ambientata.
TEMI Il tema dominante è la rievocazione della lotta tra Sassoni e Normanni. Altre tematiche importanti proposte dall'autore sono il coraggio, l'eroismo, il valore e l'onestà del buon cavaliere; le crociate in Terra Santa e il cristianesimo, il disprezzo degli ebrei; in ultimo l’amore e specialmente il contrasto fra l’amore cavalleresco e per interesse. Poi naturalmente la storia inglese, lo spirito nazionale e il Medioevo.
FORMA E STILE L’opera appartiene al genere storico, centrato sulla rappresentazione di vicende e personaggi che appartengono ad un’epoca storica precisa e ricostruita con cura. Tuttavia le vicende si sviluppano lungo direzioni romanzesche e dei personaggi, alcuni realmente esistiti, viene messa al centro la dimensione passionale. Il libro è suddiviso in capitoli che ne circoscrivono le vicende. Il discorso utilizzato è quello diretto, lo stile è quello paratattico, il registro formale. Viene usato un registro linguistico semplice con alcuni termini stranieri, dialettali o neologismi (per es. devoir, essoine, o espressioni come “ut leo sempre feriatur”). La struttura sintattica è prevalentemente semplice.
CONTESTUALIZZAZIONE STORICA E LETTERARIA L’opera di Scott è da collocarsi fra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, esattamente in corrispondeza all’affermazione in Europa del movimento letterario romantico in contrapposizione al razionalismo illuminista. E’ evidente quindi che nei romanzi di Scott noi possiamo ritrovare alcuni elementi del romanticismo inglese. Primo fra tutti l'interesse per il Medioevo, qundi anche di ideali civili, come la libertà dei popoli e la ricerca dello spirito nazionale. In particolare sintonia con il gusto romanticista è Ivanhoe (1820), il romanzo è ambientato nell'England di Riccardo 'cuore di leone' e delle crociate.
EPISODIO CHE MI E’ PIACIUTO DI PIU’ L'episodio più interessante e più significativo è stato a mio giudizio il torneo di Ashby, descritto nei capitoli dal 6 al 10. Qui i personaggi che prima ci sono stati presentati mostrano carattere, personalità e temperamento. Scendono in campo i più grandi campioni del tempo: cavalieri, feudatari, vassalli. Gli uni contro gli altri in una furibonda mischia o tramite un'acerrima sfida personale provano il loro valore ed il coraggio, dimostrano fierezza e cortesia sotto gli occhi atterriti, ma partecipi di un pubblico di umili e potenti. Onore e gloria sono la ricompensa del cavaliere, ma ad Ashby si combatte anche per i dolci occhi di Lady Rowena che, benché sassone, viene eletta regina della bellezza e dell'amore per l'intera durata del torneo. Cominciato il torneo sono però i cavalieri ad attirare l'attenzione due in particolare: Brian de Bois-Guilbert da una parte e il Diseredato pellegrino dall'altro. Con l'aiuto di un misterioso cavaliere nero sarà Ivanhoe a prevalere, ma lo scontro tra i due è talmente devastante che il cavaliere buono, pur vittorioso, ne porterà i segni invalidanti su tutto il corpo per lungo tempo.
EPISODIO CHE MI E’ PIACIUTO DI MENO Non ci sono episodi particolari che non mi siano piaciuti, ho espresso una preferenza per il torneo di Ashby, ma per il resto la vicenda è stata sempre molto appassionante.

GIUDIZIO COMPLESSIVO Romanzo storico per eccellenza, è a Scott soprattutto che si deve, infatti, l'inizio (o il rinizio) di questo genere letterario. Ivanhoe è sì scritto in maniera scorrevole, accattivante e in alcuni tratti anche divertente, ma rappresenta sempre uno spaccato attendibile dell'Inghilterra del Medioevo, delle usanze e delle abitudini caratteristiche del XII secolo. In particolare l’autore ne celebra gli aspetti più nobili e “cavallereschi”, sfruttando uno stile epico. Il libro mi è piaciuto moltissimo, l’argomento mi trova molto interessata ed è narrato veramente bene, soprattutto per le realistiche e particolaggiate descrizioni che danno vividi ritratti di luoghi e personaggi. Sebbene in qualche occasione l’intreccio appaia un po’ scontato, la vicenda nel complesso risulta avvincente e appassionante. L’opera è consigliabile a chiunque interessi il periodo medievale con dame, cavalieri e tornei, ma sia soprattutto disposto a leggere e apprezzare lunghe descrizioni e diserzioni storiche.

Registrati via email