Gli inventori delle malattie
Come ci hanno convinti di essere malati
IL LIBRO
Forse siete sani, ma non lo sapete. Il punto è che oggi vi sono gruppi industriali operanti a livello mondiale che definiscono in maniera nuova la salute dell’uomo, e come conseguenza essa diventa una condizione che nessuno riesce più a raggiungere. Eventi normali della vita – la nascita, l’invecchiamento, i rapporti sessuali e la morte – come pure molti comportamenti comuni, sono sistematicamente presentati come stati patologici. Vi sono imprese farmaceutiche che sponsorizzano l’invenzione di nuove malattie e di nuovi metodi di cura, per crearsi un nuovo mercato. Infatti si possono guadagnare molti soldi tenendo calmi con un farmaco bambini irrequieti, dichiarando che il colesterolo è il fattore di rischio numero uno nel mondo o inducendo la gente a sottoporsi a visite preventive di dubbia utilità. Jörg Blech, un noto giornalista specializzato nella trattazione di argomenti scientifici, con questo suo best-seller rivela come la nostra salute rischia di essere svenduta e come possiamo tutelarci contro questo pericolo. Spiega quali sono le motivazioni di chi nell’ombra specula su queste vicende e mette in guardia contro le conseguenze della medicalizzazione della nostra società. Il volume è un manuale di autoguarigione nel senso più autentico del termine.
L'AUTORE
Jörg Blech, nato nel 1966 a Colonia, ha studiato biologia e biochimica in Germania e in Gran Bretagna. Ha frequentato la scuola di giornalismo ad Amburgo e ha lavorato nella redazione medica e scientifica prima di «Stern» e poi di «Die Zeit». Dal 1999 scrive per «Der Spiegel».
RECENSIONI
Da «Oggi», 14 giugno 2006
«Un libro per riflettere su e contro la gratuita medicalizzazione della vita.»
Antonio Carioti, «Corriere della Sera», 30 aprile 2006
«Il suo bersaglio è l’eccesso di salutismo alimentato da precisi interessi economici. […] Blech mette sotto accusa innanzitutto la tendenza a presentare come patologie vere e proprie anche semplici fattori di rischio. […] Un’ossessione della medicina preventiva che ha risultati sconcertanti. […] Pur di piazzare i loro prodotti, […] le case farmaceutiche non esitano a trasformare in malattie […] anche disagi di prevalente origine sociale o processi naturali della vita umana.»
Gabriella Bona, «Il risveglio popolare», 2 giugno 2006
«Un vecchio proverbio medico dice che una persona sana è una persona che non è stata visitata come si deve. […] Un libro intelligente, che aiuta a pensare alla nostra salute e alle nostre condizioni di vita, scritto con vivacità, ironia e un entusiasmo coinvolgente. Alcuni medici, per fortuna, invece che accettare i viaggi premio delle industrie farmaceutiche, hanno deciso di lasciarne delle copie nelle loro sale d’attesa.»
ESTRATTI DAL LIBRO
Premessa
«Secondo Voltaire larte del medico consisterebbe nel divertire il paziente fino al momento in cui la natura lo guarisce. Oggi lopinione del filosofo francese è stata capovolta: la medicina moderna fa credere alluomo che la natura lo affligge con malattie sempre nuove, che possono essere guarite solo dai medici. Poiché ogni cultura e ogni popolo genera i propri mali, fino a poco tempo fa la malattia era ancora considerata un fenomeno sociale. Con questa mia opera dimostro come le cose siano cambiate in Germania e negli altri paesi industrializzati: oggi le case farmaceutiche e i gruppi dinteresse che operano in campo sanitario inventano le malattie, e la malattia diventa un prodotto industriale. Le case farmaceutiche e i gruppi dinteresse spacciano quelli che sono normali processi legati alla nostra esistenza per problemi medici, medicalizzano la vita.
Fino a oggi non si è ancora parlato e discusso a sufficienza di quanto questo processo sia andato avanti e di quali conseguenze esso abbia per la nostra società, il nostro sistema sanitario e ciascuno di noi. Il presente volume intende cambiare le cose. Esso svela quali sono le regole in base alle quali funziona la svendita della sanità e dice quali sono gli strumenti con i quali ci possiamo tutelare.
Fino a oggi non abbiamo prestato molta attenzione agli inventori di malattie per due motivi. Da una parte le industrie farmaceutiche e i medici ripetono di continuo che sono gli utenti stessi che si rivolgono a loro chiedendo delle terapie. Questo però è solo un pretesto di poco conto. Indubbiamente laspirazione a essere sani è innata nelle persone. Però gli inventori di malattie la alimentano, la mettono in conto per raggiungere i loro scopi e la sfruttano a loro vantaggio.

Come ci hanno convinti di essere malati








