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Il vecchio e il mare, scheda libro

Il vecchio e il mare

Notizie sull'autore

Ernest Emingway, nasce a Oak Park poco lontano da Chicago, il 21 luglio 1898. In compagnia del padre viene introdotto fin dall’infanzia all’amore per la caccia e la pesca, che rimarranno le sue grandi passioni. Notando il precoce talento gli insegnanti lo incoraggiano a scrivere e dopo il diploma viene assunto come cronista dal “Kansas City Star”, inizia così una professione che influenzerà profondamente la sua carriera di scrittore. Nel 1918 si arruola come volontario nei servizi d'autoambulanze e viene inviato sul fronte italiano. Ferito dopo un breve periodo di cure torna al fronte. L’orrore della guerra lascerà un segno indelebile nello sviluppo della sua personalità e le esperienze di guerra costituiranno la base per Addio alle armi uno dei suoi romanzi più celebri. Precedendo l’ondata di ritorno successiva alla crisi economica del1 1929, Hemingway rientra in America nel 1927 e si stabilisce in Florida. Nel 1937 lavora come corrispondente di guerra a fianco degli antifascisti, e l’esperienza assumerà anche una sua forma narrativa nel romanzo Per chi suona la campana (1940). Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo trova di nuovo impegnato come corrispondente di guerra, prima in estremo oriente e poi in Europa. Nel 1954 gli viene assegnato il premio nobel per la letteratura. Nel 1952 narra l’epica lotta del pescatore de Il vecchio e il mare. Indebolito nel fisico e soggetto per lunghi periodi ad una depressione nervosa che, il 2 luglio 1961 lo condurrà al suicidio.

Luogo geografico

La prima parte del romanzo Il vecchio e il mare è ambientata in un villaggio di pescatori sulle coste cubane ma non viene descritto, il resto si svolge al largo sulla barca del vecchio pescatore nella Corrente del Golfo. Come ho detto prima il villaggio non viene descritto a differenza del clima e delle correnti marine che ci vengono riferite da lui stesso durante la narrazione. La vicenda si svolge nell’arco di tre giorni nel 1952, non ci viene riferito il mese, ma si presume sia autunno.

Cronologia

Tutto il romanzo Il vecchio e il mare viene narrato in ordine cronologico, il narratore è il protagonista del romanzo non anticipa mai i fatti che devono ancora accadere, proprio perché li vive in prima persona.

*Situazione iniziale: dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla Santiago vive, nel suo villaggio e nei confronti di se stesso una condizione di isolamento. Rincontra il suo giovane compagno che egli da un incoraggiamento a continuare a pescare.

*Esordio: Santiago esce con la sua barca molto al largo e dopo alcune ore d'attesa all’amo abbocca un pesce di notevoli dimensioni.
*Peripezie: il vecchio deve fare una lotta di resistenza col pesce, rimane per tre giorni in alto mare trainato da un gigantesco Marlin.
*Situazione finale: Santiago riesce a catturare il pesce di dimensioni spropositate, ma durante il ritorno al porto del suo villaggio viene assalito dagli squali che divorano il pesce.

Trama Il vecchio e il mare

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vive, nel suo villaggio e nei suoi confronti, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Ma al ritorno da una giornata di pesca incontra il suo giovane compagno che da poco tempo si era trasferito su di un'altra barca per volere dei suoi genitori. Durante la serata il giovane Manolo lo incoraggia a continuare a pescare e lo paragona a Joe Di Maggio l’imbattibile giocatore di baseball. Nel frattempo compra la cena al vecchio e gli va a pescare le sardine da usare come esca il giorno seguente. Durante la notte pensa alla grande solidarietà dimostrata da Manolo e a quel mitico esempio del giocatore di baseball, queste cose gli permetteranno di ritrovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Al mattino dopo aver salutato il giovane compagno parte per la disperata caccia, decide di spingersi molto al largo per provare a pescare un Marlin. Dopo alcune ore abbocca un pesce volante, uno lo infila nell'amo e lo usa come esca, dopo alcune ore un pesce abbocca al l’amo ed è molto grande dato che subito dopo la barca viene trainata da questo pesce. Deve mantenere la lenza sempre tirata e perciò se la lega alla mano, facendola poi passare sulla schiena, ciò gli provocherà delle ferite enormi. La barca viene trainata in questo modo per quasi tre giorni, in questo periodo Santiago si nutre di pesce crudo e continuò a pensare al suo amico Manolo che se fosse stato con lui adesso l’avrebbe potuto aiutare. Quando il pesce si stanca Santiago con molta abilità anche se non ha più nessuna forze cerca di fare saltare il pesce fuori dall’acqua in modo che si riempisse i polmoni d’aria, così quando sarebbe morto non sarebbe andato a fondo.Quando riuscì ad ucciderlo si rese conto della grandezza del pesce era il più grande Marlin che avesse mai visto, lo lego alla barca e si avviò verso la riva ma nel frattempo il grosso pesce ferito sanguinava e lasciava una scia di richiamo per gli squali. Il vecchio quasi a mani nude riuscì ad ucciderne molti ma un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo al suo arrivo nel porto del villaggio il simbolo della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.

Personaggi

*Santiago: è il protagonista de Il vecchio e il mare, e un pescatore ormai anziano che sembra che sia stato colpito da una maledizione, viene deriso dagli altri pescatori, proprio perché non prende più alcun pesce da ottantaquattro giorni, soltanto gli anziani del luogo e il suo giovane amico gli portano rispetto. È molto appassionato di baseball ed è un tifoso di Joe Di Maggio. È molto povero e non può permettersi delle esche sempre fresche, e anche la vela della propria barca piuttosto di cambiarla è stata rammendata.Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle, provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale. Le chiazze scendevano lungo i due lati del viso e le mani avevano cicatrici profonde che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti. Ma nessuna di queste cicatrici era fresca. Erano tutte antiche come erosioni di un deserto senza pesci. Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti.

*Manolo: era il giovane compagno di Santiago, prima che i suoi genitori lo trasferissero su di un'altra barca più fortunata dubitando delle capacità del vecchio. Manolo voleva ritornare in barca col vecchio, proprio perché tutto ciò che aveva imparato sulla pesca era grazie a lui.Tutte le sere aiutava Santiago a tornare a casa, portandogli l’albero della nave; gli procurava la cena, gli teneva compagnia durante la serata e gli pescava le sardine da usare come esca, alle volte comprava al vecchio delle lenze nuove. Durante l’assenza di tre giorni di Santiago lui è l’unico a preoccuparsi.

Tecniche narrative

L’avventura di Santiago viene narrata in ordine cronologico ne Il vecchio e il mare, abbiamo una focalizzazione interna, perché la voce narrante è il protagonista del romanzo, in questo modo ci sono molti commenti personali del protagonista, ma nessuno dello scrittore. Il narratore è omniscente, infatti, conosce ciò che deve ancora accadere, anche se non ci anticipa nulla, in questo modo il narratore vive i fatti in prima persona (assieme a Santiago), senza sapere il fine della storia.Il linguaggio con cui ci viene narrato il romanzo è d'uso comune, tranne alcune parole che sono puramente tecniche, si riferiscono a nomi di pesci, a parti della barca e alle lenze.Il romanzo Il vecchio e il mare è narrato facendo uso di periodi abbastanza brevi, in modo molto giornalistico.

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