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Anne Farnk - Diario

Per il suo tredicesimo compleanno, Anne riceve in regalo un quaderno, che userà come diario a cui confidare tutti i segreti, i pensieri e i desideri.
Al diario Anne si rivolge come ci si rivolge ad un'amica e gli da il nome di Kitty.
Dopo poco tempo la vita di Anne cambia completamente: l'occupazione tedesca dell'Olanda e le persecuzioni razziste costringono Anne e la sua famiglia a diventare clandestina e a nascondersi in un alloggio segreto posto sopra la fabbrica Opekta di cui il padre di Anne, Otto Frank, è direttore.
A loro, più avanti, si uniscono la famiglia dei Van Daan (composta dalla signora Van Daan, il signor Van Daan e il loro figlio sedicenne Peter) e il dottor Dussel.
Da questo momento il diario diventa il racconto della vita nell'alloggio segreto e delle sue difficoltà quotidiane: dai lavori comuni, ai turni per il bagno, ai lunghi pomeriggi di studio, con tutte le tensioni che derivavano dalla paura e dalla preoccupazione di essere scoperti o di venire traditi.
Il diario diventa per Anne l'unica possibilità di esprimersi, di raccontare le proprie esperienze e i propri pensieri di adolescente: il primo amore verso Peter, le incomprensioni con il padre, il distacco dalla madre e il rapporto poco confidenziale con la sorella maggiore.
Per Anna il diario diventa anche qualcosa di più: nella primavera del 1944, il Ministro dell'Educazione olandese (in esilio) afferma ad una radio clandestina l'intenzione di raccogliere e pubblicare le testimonianze delle sofferenze subìte dal popolo olandese nel Paese occupato dai nazisti.
Anne sognava di diventare una scrittrice, quindi decise di trasformare - a guerra finita - il suo diario in un libro.
Ma non potrà mai vedere il suo sogno realizzato: l'ultima pagina del suo diario risale al giorno 1 agosto 1944. Tre giorni dopo quattro agenti della polizia di sicurezza (Sicherheitspolizei / GESTAPO) fanno irruzione nell'alloggio segreto.
Anne, dopo l'arresto del 4 agosto 1944, viene deportata con sua sorella Margot in tre campi di concentramento: in quello di Westerbork, Aushwitz e Bergen-Belsen.
In quest'ultimo Anne è morta nel marzo del 1945 a causa di tifo, poche settimane prima della liberazione.

Commento

Il diario di Anne Frank raccoglie le impressioni, gli stati d'animo, le paure e i pensieri di una ragazza dodicenne costretta a rimanere nascosta in una soffitta di una fabbrica con la sua famiglia e altre quattro persone a causa delle leggi razziali.
Dal suo diario, Anne fa trasparire sempre serenità e mai odio verso i tedeschi o verso la situazione in cui lei e la sua famiglia vivono.

È un diario con parole e situazioni ancora molto attuali, che fa veramente riflettere su come tutt'oggi sia necessario fare molta attenzione nel porre idee razziste, violente, asociali, perchè la morte di Anne Frank e di tutte le persone innocenti come lei deve essere un pretesto per finalmente si consideri la società, l'uomo, la famiglia con pari dignità, senza distinzioni di razza, sesso e religione: altrimenti, se vince l'ideologia, l'uomo diventa una bestia.

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