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Vergani, Renata - Il destino di Enea

Nella sede degli dei c’erano due rivalità inesorabili : Venere e Giunone .Giunone odiava i Teucri per dei motivi ben precisi . Ad esempio Paride aveva scelto tra le divinità più belle Venere e non lei . Un’ altro fu Ganimede che non rispettò i patti con Giunone riguardo al matrimonio , di sua figlia che egli rifiutò . E infine l’ eroe Enea dal quale i fati predissero che egli , avrebbe mandato avanti la stirpe romana e che , avrebbe governato l’ isola più cara a Giunone : Cartagine . Venere invece ,che era la mamma di Enea, entrò in rivalità con Giunone perchè lei non ostacolasse i progetti del figlio .
Sulla terra invece era cessata la guerra tra Greci e Troiani e i superstiti , tra cui Enea e la sua famiglia , vagavano in mare da ben sette anni .Giunone osservò che questi si avvicinavano sempre di più alle coste del Lazio e così mandò tre venti a scagliarsi su di loro : Euro, Noto e Africo . Questi si abbatterono su queste navi , però furono richiamati da Nettuno il dio del mare . Così con le poche navi rimaste approdarono sulle coste di un’ isola a loro sconosciuta : la Libia . Una volta saputo dove si trovavano , la regina di quel luogo , Didone, li invitò ad un banchetto dove Enea raccontò il terribile attacco, la perdita di sua moglie e i vari viaggi . Didone si innamorò di Enea . Il giorno dopo c’ era una battuta di caccia . Il cielo si oscurò e venne una terribile tempesta. Didone ed Enea si rifugiarono in una grotta dove si dichiararono , i propri sentimenti . Dopo due anni i Fati dissero ad Enea di dover andare sulle coste del Lazio . Egli obbedì ma Didone in preda ad una grande depressione si suicidò . Partiti dalla Libia approdarono sulle coste della Sicilia . In quel giorno si celebravano dei giochi in memoria di Anchise , padre di Enea.
La prima gara consisteva in una gara sulle navi che fu vinta da Clonato . La seconda era una corsa a piedi dove parteciparono Eurialo e Niso . Il vincitore fu Eurialo .
Il giorno dopo i giochi i Troiani salparono dalla Sicilia ed arrivarono finalmente sulle coste del Lazio . Enea subito si recò dal tempio di Apollo per ringraziarlo di aver fatto un buon viaggio . Accanto al tempio c’era un’ antro , dimora di una sibilla . Enea chiese alla sibilla cosa dovesse fare per andare nel regno dei morti . La sibilla gli rispose che doveva trovare un ramoscello d’ oro . Trovato questo Enea e la Sibilla si inoltrarono sul fondo dell’ antro dove c’era il regno dei morti . Superate le difficoltà giunsero nel paradiso dove c’ era Didone e il padre di Enea:Anchise. Anchise gli svelo che avrebbe dovuto affrontare una guerra molto dura . Fatto il viaggio Enea si recò dal re del luogo :Latino .
Già nella città gli auspici avevano predetto che Lavinia sarebbe stata promessa sposa di un pretendente straniero . Latino accolse l’ eroe promettendogli in sposa sua figlia , nonostante lo avesse già promesso a suo nipote Turno . Quindi nella città d’ Ausonia si era creato un ‘ incomprensione .
Stando così le cose , Turno il quale era stato preso in giro dichiarò guerra ad Enea .
Il re Latino si dovette schierare con lui per volontà di sua moglie Amata perché Turno era figlio di sua sorella .
Enea avendo un’ armata piccola andò a chiedere aiuto ai popoli vicini , e raccomandò che mentre egli era fuori , in coso di attacco i soldati si sarebbero solo dovuti difendere.
Enea andò dal re Greco Evandro chiedendogli aiuto . Egli acconsentì nonostante fosse greco e gli assicurò anche l’alleanza degli Etruschi . Poi fu invitato ad un banchetto in onore di Ercole . Mentre Enea era fuori Turno decise di attaccare i nemici . I Troiani fecero come disse Enea ma le forze mancavano . Proprio a causa di questo motivo Eurialo e Niso si allontanarono ed andarono a cercare Enea inoltrandosi nei boschi .
Questi sentirono i Latini che li rincorrevano cosi anch’ essi cominciarono a correre . Eurialo preso dalla disperazione prese la strada sbagliata , Niso invece si accorse che il compagno si era smarrito così tornò indietro per cercarlo . Si nascose dietro un cespuglio e vide che il suo amico era circondato e che Sulmone gli stava puntando l’ asta . Niso preso nel panico gli scagliò un’ asta che lo uccise , poi scagliò un’altra per uccidere Tago .
Sulmone cercò invano di cercare l’artefice di ciò .Vedendo che nessuno rispondeva se la prese con Eurialo e minacciò di ucciderlo . Niso poi si fece avanti ma era già troppo tardi per l’amico così fu ucciso anche lui . I Latini gli tagliarono le teste ad entrambi e le appesero sugli accampamenti Troiani . Comunque l’ attacco fu respinto . Turno vedendo che , la sua armata era minore rispetto a quella dei troiani chiese aiuto ai Volsci . Tornato Enea con la grande armata , provvista di armature divine fatte da , Vulcano , seppe della morte di Eurialo e Niso . Turno una volta alleato con i Volsci riattaccò i Troiani facendo una vera e propria strage , morirono moltissime persone tra cui Pallante , figlio di Evandro , Camilla la regina dei Volsci … . Successivamente ci fu un’altra battaglia ma solo tra Turno ed Enea . Turno all’ inizio era nettamente in vantaggio aiutato da sua sorella, che era una ninfa , poi successivamente intervenne Venere per aiutare Enea . Combatterono entrambi all’ ultimo sangue ma alla fine vinse Enea .

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