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Pirandello, Luigi - Il berretto a sonagli

• La vita/l'uomo = perenne cambiamento. Ogni persona ha una "maschera" e dà una "maschera" agli altri non arrivando così mai a conoscere veramente nè il vero sè stesso nè le persone che lo circondano.

• Dando le maschere "fissiamo" gli altri nella staticità. Le maschere sono forme statiche ed è per questo che la società viene considerata una "prigione".

• La follia ,che è presente in tutte la opere pirandelliane, è dovuta al fatto di avere una maschera.Essendo l'uomo perenne cambiamento non può accettare di avere una maschera quindi impazzisce.Generalmente con la vita in società non si fa che accettare la maschera che ci viene data (chi non l'accetta viene appunto considerato folle).

• L'unica consolazione umana è crearsi degli spazi dove si può essere sè stessi [vedi novelle:<il treno ha fischiato>,<la cariola>,oppure quando nel<berretto a sonagli> Ciampa va a nella grande città:lì egli può essere sè stesso].

• Ciascuno vuole essere "qualcuno" e vuole che gli altri rispettino quel qualcuno (la donna smascherando il tradimento da parte del marito oltraggia la maschera che Ciampa si era dato).

UMORISMO PIRANDELLIANO:avvertimento del contrario la comicità è data dal primo impatto esteriore ma l'umorismo viene quando subentra il ragionamento e quello che prima ci faceva sorridere,dopo ci fa pensare al dramma che c'è dietro. [esempio:se vediamo una persona anziana truccata e vestita in modo provocante ci mettiamo a ridere ma se ci fermiamo a pensare perchè lo fa scopriamo che forse agisce così per paura di perdere il marito magari più giovane di lei]

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