I treni che vanno a Madras

Il protagonista del libro ha come obiettivo quello di andare a Madras. Si affida, per questo, alla sua guida, un piccolo libro, in cui trova come consiglio di viaggiare in treno perché solo così avrebbe visto la vera India, cosa impossibile in un viaggio in aereo, che è sì più comodo ma privo della visione delle meraviglie paesaggistiche.
Intrapreso il viaggio accade che un uomo, mentre il protagonista mangia, riordinala la sua cuccetta.
Subito dopo arriva il controllore a chiedere i documenti, al quale segue un secondo uomo che si sistema nella sua stessa cuccetta.
Peter era il nome di quest'uomo. Con lui il protagonista pranza e intrattiene una conversazione, durante la quale gli chiede come mai facesse quel suo stesso viaggio in treno e non in aereo. A tale domanda Peter risponde come se leggesse la guida del protagonista. A questo punto ripassa il controllore per verificare i documenti.

Alla notizia che il suo compagno si chiama Peter Schlemihl, il protagonista prova incertezza e incredulità, perchè questo nome è il titolo di un’opera di Chamisso ma fattoglielo notare, Peter non replica. Continuano a chiacchierare così fino a quando Peter decide di fare una rivelazione all'amico.
Quando era giovane andò in Germania con un gruppo di persone e un medico lo visitò dicendo loro che sarebbero stati utili per il progresso della scienza tedesca.
Quando arrivò il suo turno Peter fu attratto da una statuetta che il medico aveva nello studio che rappresentava il circolo vitale.
Dopo 40 anni egli voleva ritornare lì per rivedere quella statua di Shiva danzante, conservata al museo di Madras.
Passata la notte i due uomini fanno colazione insieme e poi si salutano; Peter dice che se il protagonista avesse voluto rintracciarlo, avrebbe dovuto semplicemente lasciare un messaggio all'American Express.
Giunto a destinazione, il protagonista vi rimase soltanto tre giorni; mentre era in stazione ad aspettare il treno del ritorno legge, su piccolo giornaletto di 4 pagine, la notizia di un omicidio: la vittima era un cittadino di Madras, ucciso da un colpo di pistola al cuore, la cui moglie era morta tre anni prima e non aveva figli.
C’era, però, un particolare curioso: al viso della vittima era stata accostata la foto della statuetta di cui Peter aveva parlato tanto. Allora decide di andare all'American Express per lasciare un messaggio all'amico ma lì gli impiegati gli dissero di non aver alcun iscritto con questo nome. Se ne andò, così, senza lasciare alcun messaggio.

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