Un figlio devoto di Anita Desai

Il racconto è un esempio dei temi tipici dell’autrice. Il giovane figlio, capace e ambizioso, sembra apparentemente premuroso, ma relega il padre in un ruolo sempre più marginale, comportandosi in fondo come un despota nella famiglia di cui è diventato il membro più illustre, ricco e potente.
La sua presunzione lo rende sordo e insensibile. Lo stesso ambiguo accanimento terapeutico nei confronti del padre ormai vecchio e malato rivela, più che affetto, un conflitto tra padre e figlio che è anche un conflitto fra tradizione e occidentalizzazione.
Anita Desai è nata in India da padre bengalese e madre tedesca. Ha scritto libri per bambini, racconti e numerosi romanzi, tra cui Fuoco sulla montagna, La chiara luce del giorno, Viaggio a Itaca. Dal romanzo In prigione è stato tratto un film diretto da Ismail Merchant. È la storia di un poeta che scrive in urdu, lingua penalizzata dall’imposizione dell’hindi.

Dal 1993 insegna scrittura creativa al Mit (il prestigioso Massachussetts Institute of Technology), negli Stati Uniti.
I romanzi di Anita Desai esplorano le tensioni familiari, l’incapacità di intesa, le disillusioni e l’alienazione delle donne della classe media, sullo sfondo dei tumultuosi cambiamenti della società indiana. Altri temi sono l’antisemitismo tedesco, la fine delle tradizioni, gli stereotipi occidentali nei confronti dell’India.
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