Fatti inquietanti di Nagib Mahfuz

In un quartiere del Cairo si verificano alcuni preoccupanti episodi e un poliziotto si mette sulle tracce del presunto responsabile. Le testimonianze sono contraddittorie, ma sembrano comunque confermare gli indizi a carico di un misterioso personaggio. La certezza sull'identità del colpevole non sarà però raggiunta.
La verità è difficile da cogliere: l’animo umano è spesso insondabile, ma è anche diversa la visione della realtà da parte ciascuno e può capitare di attribuire frettolosamente alle cose un significato che potrebbe anche essere errato.
La vicenda si svolge sullo sfondo di un Egitto in cui si intrecciano modernità e tradizione. La struttura del racconto è quella di un'inchiesta: a tanti testimoni corrispondono altrettanti punti di vista e dunque altrettante verità. Ogni deposizione fa infatti emergere un aspetto diverso del sospettato e lo stesso investigatore resterà per sempre con i suoi dubbi.

Si tratta di un meccanismo sperimentato anche da altri scrittori e spesso utilizzato anche nel cinema.
Nagib Mahfuz è uno dei maggiori scrittori egiziani contemporanei, dallo stile tradizionale e classicheggiante. Nel 1988 ha vinto il premio Nobel per la letteratura.
È un autore di numerosi romanzi e racconti, tradotti anche in italiano, tra cui la “trilogia del Cairo”, storia di una famiglia araba attraverso tre generazioni nell’Egitto dell’epoca coloniale. Preso di mira dagli integralisti islamici, nel 1994 è stato vittima di un tentato assassinio da parte di un estremista musulmano.

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