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L'epoca delle passioni tristi - Miguel Benasayag scaricato 32 volte

L’epoca delle passioni tristi - Riassunto

-crisi nella crisi : la crisi ormai è diventata di norma nella nostra società ; il futuro che una volta veniva percepito come una terra promessa ora cambia segno,aspetto ovvero non appare più come una promessa ma come una minaccia .( è un compito arduo riuscire a evitare l’ infelicità ormai). Vige un sentimento di onnipotenza e di disgregazione in cui non si ha più fiducia nella scienza , in cui continua ad evolvere e noi a diventare sempre più ignoranti causando sofferenza. Il nostro mondo si basa soprattutto sulla esteriorità ovvero ognuno và e lavora per sé senza badare agli altri. Viene insegnato al giovane che uno vale solo quando consuma. Il futuro quindi appare come una minaccia in cui vige l’ autoritarismo ovvero tutti siamo governati da un ente superiore che ci controlla e ci orienta , ognuno non ragiona più con la propria testa, ma dobbiamo obbedire come dei soldatini , soprattutto nell’ ambito del commercio e della pubblicità come forma di seduzione. Gli adulti cominciano ad entrare in una fase di crisi(disorientati) che influenza molto sull’ educazione del bambino , in cui avviene una sorta di relazione simmetrica tra il genitore e il figlio in cui il primo cerca di fare accettare le limitazione ma senza ottenere buoni risultati, diventa più un rapporto di tipo contrattuale. Questa relazione simmetrica però presenta sia i suo pro che i sui contro ( responsabilità p 27) . nella nostra società sembra che tutto debba vivere all’ istante e ciò che appare vecchio e rotto si butta, non serve più(anziano). La fase in cui stiamo vivendo è all’ interno di un’ atmosfera molto critica in cui i giovani affrontano problemi e minacce senza avere nessuna promessa per il futuro. una conseguenza di questa crisi è che i giovani d’ oggi non sanno che cosa vogliono e nessuno glielo ha mai detto o spiegato. La nostra società si basa soprattutto sul denaro , sull’ economia . inoltre si prolunga la fascia dell’ adolescenza fino ai 35 anni in cui l’ individuo forma il suo edipo con la polizia visto che non ha mai avuto limitazioni viene percepita come unica forma di autorità. Il concetto di futuro promesso non è mai stato mantenuto e la speranza del futuro è diventata nebulosa. È impossibile educare i giovani in una società in cui è avvenuto il passaggio del futuro come minaccia e non più come promessa . inoltre si è diffuso l’ utilitarismo ovvero imparare solo ciò che appare utile. Quindi la nostra società si basa soprattutto sulla minaccia e sull’ emergenza ciò nella nostra società non c’ è mai tempo di pensare o di programmare ma bisogna sempre rimediare alle emergenze ; uno sente di non avere più tempo e ciò provoca depressione. Perdi tempo se ti fermi e così danneggi l’ economia. L’ emergenza è stata inserita come rimozione della minaccia. le nuove minacce vengono accettate, diventano parte integrante dell’ orizzonte normale della nostra società. La nostra società si basa soprattutto sulla vita cosiddetta personale ovvero fino qui sono io ! ovvero ognuno fissa i propri limiti . e che veniamo costantemente invitati a occuparci delle nostre faccende come se la vita e il suo divenire non fossero affar nostro . nel nostro periodo si educa in funzione della minaccia e non per il desiderio. La nostra società corre verso la sua rovina: è una minaccia molto più pericolosa in quanto nessuno minaccia nessuno ma è la nostra società che incappa in una serie di ostacoli che non sa superare. Ogni enunciato che pone la minaccia al primo piano tende ad aumentare i pericoli e gli incidenti soprattutto nei giovani . E tendono a convincerci sull’ utile dell’ inutile. Le persone si basano su feedback e su zeeping nei giovani in cui aumenta lo sviluppo della violenza portando i genitori a preoccuparsi. Questi si abituano ad un livello di eccitazione elevato e quindi quando dovranno affrontare situazioni più calme si annoieranno e non saranno in grado di abituarsi a uno stato più calmo. In questo mondo tutto è possibile e non si tratta di evitare la trasgressione ma essa è di regola. L’ impotenza delle idee e da un atteggiamento teorico e troppo astratto ci porta a una totale impotenza. In una società in cui i legami sono visti come costrizioni e come contratti l’ autonomia viene vista come una sorta di qualità sociale. La forza della nostra società ha prodotto l’ idea della libertà fondata sul dominio. la nostra società si basa sopprattutto sull’ etichetta ovvero come si cataloga una persona in basa a ciò che si pensa di sapere su di lui . gli psicologi cercano di distaccarsi da una diagnosi basata sulla classificazione ma di venire a stretto contatto con l’ individuo e di non percepirlo come semplice sintomo ma si tratta di accompagnarlo lungo un cammino insieme alla sua famiglia ;di cuoi lo psicologo se ne assume le responsabilità; e di cercare insieme una direzione che modifica la situazione precedente. Per superare la crisi è necessario riconoscerla e fronteggiarla ed accettarla per favorire la nascita di nuovi miti e nuovi valori. Per uscire dalla cultura del malessere e della disperazione è necessario allearsi , nessuno si può salvare da solo ma dobbiamo imboccare il cammino giusto per condividerne la ricostruzione.

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