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Analisi “Lo strano caso
del Dr. Jekyll e Mr. Hyde”


Titolo: Lo strano caso del
Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Autore: Robert Louis Stevenson
Genere: Giallo e Fantastico
Anno: 1886

Trama:
A Londra, vivevano tre uomini importanti per la società: l’avvocato Utterson, il dottor Lanyon e il dottor Jekyll. Erano molto amici fin da giovani ma il loro rapporto iniziò ad avere qualche contrasto e si allontanarono.
La storia inizia una sera quando l’avvocato Utterson e il cugino Enfield passeggiavano davanti a una porta misteriosa di un vicolo buio della capitale inglese. In quel momento venne in mente ad Enfield una scena a cui aveva assistito tempo prima in quella zona. Un uomo e una bambina si scontrarono mentre correvano e la piccola cadde. L’uomo la lasciò lì e la calpestò. Enfield iniziò a rincorrerlo e non appena lo fermò e lo vide in faccia, si rese conto che era una specie di mostro. La bambina venne soccorsa da Enfield e dalla famiglia ma fortunatamente non si era fatta nulla, era solo spaventata. Nonostante ciò chiesero un risarcimento, ma l’uomo, identificato come Edward Hyde, non avendo contanti fu accompagnato da Enfield a casa. Per entrarci passò dalla porta misteriosa e uscì con un assegno che inizialmente, sembrava falso perché firmato da Hanry Jekyll ma che poi si rivelò vero.

Quando Utterson tornò a casa andò a cercare nella cassaforte il testamento di Jekyll, che custodiva lui da quando fu redatto, perché si ricordò di aver letto il nome di Hyde in quel documento. Infatti questo stabiliva che dopo la morte di Jekyll tutti i suoi beni dovessero passare nelle mani dell’amico Hyde.
Utterson cercò con vari tentativi di vedere Hyde in volto e un giorno questo suo desiderio si avverò. Lo vide uscire dalla porta misteriosa e lo fermò per fare due chiacchiere. Il suo aspetto era ripugnante e creava una sensazione di disgusto. Dopo questa conversazione l’avvocato decise di andare a parlare con Jekyll ma quando arrivò a casa sua lui non c’era. Così chiacchierò un po’ con Poole, il maggiordomo. Scoprì che Hyde poteva entrare in casa di Jekyll attraverso una porta secondaria che passava dal laboratorio. Utteson capì che quella era la porta misteriosa da cui sorprese uscire Hyde.
Una sera, dopo una cena con amici a casa di Jekyll, Utterson restò a parlare un po’ col dottore. Citò la storia del testamento per sapere qualcosa in più su Hyde ma Jekyll rispose tranquillamente che poteva liberarsi di lui quando volesse. Hyde era ospitato da Jekyll solo perché era particolare e il dottore provava interesse per lui.
Un anno dopo ci fu un omicidio. La vittima era Danvers Carew e grazie alla testimonianza di una ragazza, si scoprì che l’assassino era Edward Hyde. A quel punto Jekyll volle incontrare l’avvocato per parlare di Hyde e gli promise che non avrebbe più avuto a che fare con lui e che ora era in salvo. Dopo diede una lettera a Utterson scritta da Hyde per il dottore perché non sapeva cosa farsene. Utterson decise, ad insaputa dell’amico, di andare da un grafologo, Mr. Guest, a confrontare la calligrafia sulla lettera con quella di Jekyll. Guest concluse che la calligrafia era la stessa, ma cambiava solamente l’inclinazione delle parole.
Qualche settimana dopo muore Lanyon. Era ormai da tempo chiuso in casa senza spiegare a nessuno il perché. Dopo questo episodio il rapporto tra Utterson e Jekyll cessò del tutto.
L’avvocato decise di andare a parlare con l’amico ma all’ingresso fu bloccato da Poole che non gli permise di passare la soglia. Così si misero a parlare loro due e entrambi si resero conto di avere dei dubbi sugli insoliti comportamenti del dottore, che era chiuso in casa già da giorni e non voleva ricevere la visita di nessuno. Dalla chiacchierata risultò che l’uomo non sembrava Jekyll e che Poole e gli altri domestici supponevano che il loro padrone sia stato ucciso dall’uomo chiuso nel laboratorio che continuava a richiedere dei farmaci che successivamente rifiutava perché non erano quelli adatti. Decisero di indagare e andarono a spiare dalla finestra ma intravidero una figura più piccola che identificarono come Mr. Hyde. Decisero di sfondare la porta e all’interno della stanza trovarono il corpo senza vita di Hyde.
Ora Utterson aprì la lettera di Lanyon. Questa spiegava il motivo del suo isolamento in casa prima di morire: un giorno Hyde andò a casa sua a nome di Jekyll per ricevere un farmaco e dopo che il dottore glielo diede, l’uomo lo miscelò ad altri, bevve l’intruglio e si trasformò in Jekyll davanti agli occhi di Lanyon.
L’avvocato lesse anche la lettera scritta da Jekyll che aveva trovato nella stanza dove si trovava prima della sua morte: questa svela nel dettaglio la doppia personalità dell’amico; Jekyll diceva che ognuno è composto da una parte buona e una malvagia e lui voleva separarle perché erano in conflitto nella sua personalità e aveva bisogno di sfogarsi ma non poteva perché avrebbe rovinato la sua reputazione.


Analisi
Fabula e Intreccio
In questo romanzo la fabula non sempre coincide con l’intreccio, perché il lettore scopre solo alla fine, con la relazione del Dr. Jekyll, i fatti iniziali che hanno portato agli avvenimenti narrati.

Personaggi

PRINCIPALI
∙ Utterson: era un avvocato molto rinomato nella sua città con diversi clienti importanti. Era lui che svolgeva le azioni di ricerca e indagine nella storia per scoprire la verità su Jekyll e Hyde ed era intorno a lui che si svolgono i fatti; egli era uno dei migliori amici del Dr. Jekyll, i quali si conoscevano sin dai tempi del liceo. Decise di indagare su questo fatto per il bene dell’amico e per proteggerlo da eventuali pericoli. Aveva un aspetto triste e malinconico anche se quelle non erano le sue vere emozioni.
È descritto prevalentemente in modo indiretto sotto tutte le sue caratterizzazioni tranne quella fisica. È un personaggio statico che non si evolve durante la storia e non riceve nessun insegnamento che modifica o migliora la sua personalità.

∙ Dr. Jekyll: è il protagonista del libro insieme all’altra sua parte malvagia Hyde. Era un dottore molto appassionato dalla scienza. Possedeva un laboratorio in cui lavorare e grazie a questa riuscì ad avverare il suo sogno di avere un’altra parte di lui con cui potersi sfogare senza rovinare la sua immagine sociale, motivo per cui non si cedeva mai nessun piacere nei panni di Jekyll. Era un uomo generoso e disponibile, molto amico di Utterson e Lanyon. La caratterizzazione fisica si basa sulla sua altezza e fisicità perché vien confrontata a quella di Hyde completamente opposta: lo scienziato era alto e magro mentre l’assassino era basso e tozzo. Invece della caratterizzazione sociale viene detto che egli apparteneva ad una classe molto elevata: si capisce dal fatto che ai suoi ordini c’erano diverse persone che lo servivano; era proprietario di una grande casa, che prima apparteneva ad un abile chirurgo, arredata con buon gusto. Nel libro non si parla della sua famiglia d'origine; però si sa che il dottor Jekyll ha potuto studiare diventando così dottore in materie scientifiche. Era molto affettuoso e sincero con i suoi amici a tal punto che essi gli fanno anche dei regali come segno di gratitudine per la sua amicizia nei loro confronti. Ogni tanto gli faceva piacere incontrarli, ed invitarli a pranzo o a cena da lui; a volte discute con loro dei suoi interessi. Era fermo e sicuro delle sue conoscenze e dei suoi ideali. Amava le belle arti e i bei quadri, gli faceva piacere trovare il calore e ascoltare l'allegro crepitio del fuoco. Dopo aver commesso errori, imparava sempre come poter evitare di rifarli (caratterizzazione psicologica). Credeva fortemente nella scienza in generale e nei suoi esperimenti e questo fu motivo di contrasto con i pensieri scientifici di Lanyon. Aveva paura di agire male ed anche del suo passato: per soffocare queste incertezze cercava sempre di comportarsi nel modo giusto e faceva della beneficienza verso i più deboli (caratterizzazione ideologica). È un personaggio a tutto tondo perché da quando la trasformazione in Hyde era diventata ingestibile si era chiuso in casa e non permetteva a nessuno di entrare nella stanza in cui era; era cambiato completamente diventando chiuso, freddo e asociale.

∙ Hyde: è la parte malvagia di Jekyll creata da lui stesso per poter darsi qualche piacere che non si permetteva quando era nei panni dello scienziato. Egli era fatto, come ci dice il dottore, di pura malvagità, ma anche di molta furbizia, come dimostra più volte nel corso della storia. Le caratteristiche fisiche sono di un uomo piccolo e orrido. Alla vista sembra un nanerottolo pallido che non ha una propria fisionomia a dà un‘impressione di deformità latente fuori dal comune. Hyde aveva un modo strano di camminare, essendo molto leggero, si può dire che zampetti. Aveva una voce roca, fioca, a tratti rotta ed era vestito in modo dimesso. Aveva una personalità alquanto strana: di solito appare calmo e indifferente, poi di colpo veniva preso da attacchi d‘ira e diventa violento e crudele, basti pensare al modo in cui ha ucciso il signor Carew. Non amava parlare con gli altri e quando lo faceva spesso era scortese e maleducato. Odiava anche farsi vedere in giro e non aveva alcun amico (caratterizzazione psicologica). La sua ideologia si basa sul fatto che non ha valori in cui credere e porta avanti una vita in cui l‘unico suo interesse è se stesso. È un personaggio statico che non è vittima di alcune mutazione psicologica durante il racconto.

∙ Lanyon: era un grande amico di Jekyll e Utterson, sulla cinquantina. Era un uomo dall’aria cordiale, sana e vivace. Le sue caratteristiche fisiche non vengono descritte tranne i suoi capelli, dal colorito rossiccio, con una ciocca di capelli prematuramente bianchi. I suoi modi erano decisi e rumorosi, aveva una cordialità apparentemente teatrale ma che si ispirava a sentimenti sinceri; a volte però, le sue filosofie potevano risultare pesanti (descrizione psicologica). Il senso del rispetto per gli altri è profondo e riesce a godere veramente della compagnia degli amici. La caratterizzazione sociale si basa sul suo lavoro di scienziato e l’appartenenza ad una classe sociale media. È un personaggio statico perché anche quando si chiude in casa prima della morte non viene descritto il suo carattere quindi si crede che non abbia subito alcun cambiamento.
∙ Poole: era il domestico di Henry Jekyll, ed è lui per primo a notare che qualcosa non va nel suo padrone, a tal puto da andare a chiedere a Utterson di aiutarlo a scoprire cosa celasse il Dr. Jekyll. Non viene descritto sotto l’aspetto fisico e ideologico. Era molto legato al suo padrone e si preoccupa quando lo vede diverso e isolato. Lavora come maggiordomo a casa di Jekyll da 20 anni (caratterizzazione sociale). Psicologicamente è descritto dicendo che era disponibile e sincero. Infatti qualunque cosa gli venisse detto di fare la faceva e non diceva mai bugie. È statico.

∙ Einfield: era il cugino di Utterson. È colui che riferisce al cugino la scena in cui aveva incontrato Hyde e che fa indagare l’avvocato sulla vicenda del testamento. Tiene in gran conto le passeggiate fatte con il signor Utterson, anche se, durante queste, appare agli altri quasi infastidito (descrizione psicologica). La sua ideologia era l’evitare problemi. Cercava di tenersi lontano da qualsiasi situazione di pericolo per la propria persona, da qualsiasi situazione non ordinaria. Era ben conosciuto in città (caratterizzazione sociale).

SECONDARI
∙ Mr. Danvers Carew: era un membro del parlamento e cliente di Utterson. Una notte fu vittima dell’assassino Hyde.

∙ Mr. Guest: era segretario e grafologo di Utterson.

Luogo
Nel romanzo "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" i luoghi hanno un ruolo fondamentale: essi infatti rispecchiano delle situazioni o delle circostanze in cui si trovano anche i protagonisti. Anche i luoghi, in questa storia di "doppi", hanno spesso duplice funzione: possono riflettere lo stato d'animo dei personaggi oppure possono determinare lo stato d'animo del lettore. Ci sono luoghi presentati con accurate descrizioni, altri lasciati volutamente nel vago. Stevenson sceglie come ambiente esterno privilegiato la città di Londra in cui il romanzo è ambientato. Alcune immagini di Londra contribuiscono a rafforzare il senso generale di mistero: infatti le vicende si svolgono soprattutto di notte o nell'oscurità creata dalla nebbia o dal tramonto. Alcuni ambienti sono determinanti per lo svolgimento del romanzo: lo è senza dubbio il nucleo costituito dall'abitazione di Jekyll e dall'annesso teatro anatomico. Se poi si considera la posizione delle dimore di Jekyll e Hyde, si può notare che i due alloggi sono comunicanti attraverso il cortile, anche se lontani tra loro. Tale disposizione è un'evidente analogia: come i due spazi sono lontani e distaccati, così le personalità dei due personaggi sono diverse, anche se unite dall’elemento "individuo unico" (persona intesa come fisico, corporatura e non come sentimenti), che, negli spazi, è rappresentato dal cortile.

Tempo
La storia narrata nel romanzo dura circa un anno e tre mesi, e si svolge nel XIX secolo. L'autore però non specifica l'anno esatto, scrivendo sempre 18…

Narratore
Il narratore è esterno e nascosto, quindi non giudica mai e tende a scomparire dal testo narrativo. La vicenda è quindi narrata in terza persona.
La focalizzazione utilizzata è quella esterna che adotta il punto di vista di un osservatore che riferisce soltanto ciò che vede captare sotto il suo sguardo e sa della storia meno dei singoli personaggi.
Stile
Stevenson, in questo suo romanzo, utilizza uno stile raffinato, molto scorrevole e di facile comprensione grazie all’uso di un lessico semplice, fondamentale e sostanziale. In quest’opera l’autore riesce ad evocare lo sfondo storico con una grande efficacia, senza con questo far perdere l’attenzione del lettore sulla storia.
Sono presenti molti dialoghi veloci e rapidi senza difficoltà nel comprenderli.

Messaggio
A mio personale giudizio quest’opera è di piacevole lettura, in quanto lo stile dell’autore riesce a tenere sempre vivo l’interesse nel lettore di scoprire come andrà a finire la narrazione. Il finale è la parte più ricca di tensione, anche se di un po’ più complicata da capire. La cosa che mi è piaciuta di più del libro, è il “finale a sorpresa”, infatti io mi aspettavo la vittoria del bene, invece a vincere è stata la malvagità di Hyde, anche se alla fine è morto anche lui.
Nel racconto, che colpisce innanzitutto per la trama avvincente, viene evidenziato in maniera molto significativa quel naturale sdoppiamento che caratterizza ed è presente in ogni essere umano e che si configura come una rottura dell’integrità della persona, come la scissione del Bene dal Male e, in definitiva, come lo sdoppiamento della stessa coscienza umana.

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