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Scheda del libro

Titolo: Il diario di Anna Frank
Autore: Annelies Marie Frank
Casa editrice e collana: Giulio Einaudi editore, Einaudi Scuola.
Città: Milano
Anno di pubblicazione: 1954
Genere: Autobiografia, romanzo
Ambientazione: Questo racconto è ambientato in una casa dove al suo interno si trova un “nascondiglio segreto”, in un quartiere di Amsterdam in Olanda.
Personaggi protagonisti: Anna, il signor Frank, la signora Frank, Peter Van Daan, il signor Van Daan, la signora Van Daan, Margot, Dussel, Koophuis, Elli, Miep e Kraler.
Breve trama: Questo racconto parla della vita di Anna, una ragazzina di dodici anni ebrea, che fuggì dalla morte nei campi di concentramento tedeschi, rifugiandosi in un “alloggio segreto” con la sua e un’altra famiglia più un uomo che arriverà più tardi di nome Dussel.

Per il suo dodicesimo compleanno Anna ricevette, tra i regali, un diario sul quale raccontò quasi tutte le sue giornate trascorse con la paura, l’ansia e il timore di essere scoperta dai tedeschi e venir condotta nei campi di concentramento.
In questo “alloggio segreto”, Anna trascorse più di due anni che per lei non finivano più perché aveva una gran voglia di libertà che dopo quattro anni le sarebbe stata preclusa per sempre.
In questo piccolo rifugio Anna ebbe molte liti con sua mamma e a volte con sua sorella; ma non solo, infatti dovette sentire molte liti da parte dell’altra famiglia che abitava al piano di sopra.
La famiglia di Anna era composta da lei, sua mamma, suo padre e sua sorella, l’altra dal signore e la signora Van Daan e dal loro figlio Peter.
Durante questa triste vita, Anna riscoprì un sentimento simile all’amore, ma un po’ diverso, che consisteva nel provare per una persona un’amicizia profonda e la certezza di potergli parlare liberamente di ciò che si vuole. È questo che accadde ad Anna verso Peter.
Il diario finisce in un modo molto bello, e cioè dove Anna esprime il suo desiderio di tornare a essere libera senza dover nascondersi a causa della guerra e di poter rivedere tutti gli amici sopravvissuti alla morte e alle persecuzioni.
Punto di vista dell’autore: il punto di vista dell’autore è interno al racconto perchè parla in prima persona.
Opinione personale: Io penso che come storia sia molto triste perché parla di un argomento molto forte che colpisce subito, ma il linguaggio è semplice e si capisce chiaramente, anche perchè Anna parla da ragazza, quindi il linguaggio è come il nostro.

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