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ANALISI DEL BRANO “ IL VIZIO DEL FUMO”

Il brano " Il vizio del fumo " , è tratto dal romanzo " La coscienza di Zeno " che è stato scritto da Italo Svevo.
Rappresenta una sorta di “identikit interiore” di un commerciante triestino, Zeno Cosini, succube del vizio del fumo.
Questo romanzo rappresenta un sorta di raccolta di riflessioni, di domande, di meditazioni e di monologhi, che riguardano la sua vita.
In questo modo, Zeno, quasi, s’abbandona a sé stesso, vi è in lui un sentimento di profonda rassegnazione alla sua vita priva di ogni senso, con un destino già segnato.
Il brano è molto ricco di frasi incisive e significative che danno ancora di più al brano il tono di un’esplorazione dell’inconscio.
Questa vogli di Zeno di raccontarsi, nasce dal bisogno di sfogarsi con qualcuno, anche sollecitato dal suo psicanalista.

Zeno rivive momenti della sua infanzia, della sua adolescenza, compresi i suoi turbamenti, il vizio di fumare, non con l’ordine con il quale sono avvenuti, così come affiorano nella sua mente.
Zeno rievoca gli innumerevoli tentativi di liberarsi del vizio del fumo: questa sua incapacità di smettere di fumare, diventa il simbolo di tutta la sua vita segnata dall' incoerenza, dalla mancanza di volontà, dall' inettitudine.
Zeno era una vittima del fumo e rappresenta in sé per sé la rassegnazione ad una vita priva di sogni, speranze, illusioni.
Il vizio del fumo incarna in Zeno la voglia di rovinarsi, quasi a mettere la parola FINE alla sua esistenza.
Nel brano, il narratore è lo stesso Zeno, quindi il narratore è interno e onnisciente: il suo punto di vista è A FOCALIZZAZIONE ZERO.

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