[SCHEDA LIBRO

Titolo del libro: Le città invisibili
Autore: Italo Calvino
Prima edizione (anno e luogo) ed eventuale titolo originale:
1972, fu scritto da Calvino durante il suo soggiorno a Parigi
Genere: Romanzo
Brevi notizie sull’autore: Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de Las Vegas, presso l’Avana, da genitori italiani. A due anni ritornano in Patria. Dopo aver terminato gli studi all’Università di Torino e di Firenze si iscrive al P.C.I. Dal 1945 inizia a collaborare con vari giornali e riviste dove vengono pubblicati alcuni dei suoi racconti. Le sue opere principali sono:
in seguito ad emorragia cerebrale nella notte tra il 18 e il 19 settembre 1985 muore a Siena.

Personaggi principali (ruolo, rapporti tra loro, descrizione).
Il protagonista è Marco Polo, voce narrante degli eventi, e l’Imperatore Kublai Khan, presso la cui corte si trova Marco Polo. All’inizio Marco Polo per descrivere le città visitate, si esprime a gesti e versi, non parlando la lingua dell’Imperatore. In seguito pure esprimendosi in maniera più fluida avvertirà maggiore difficoltà ad esprimersi in un modo mediato e non più diretto. Il Khan è terrorizzato dalla vastità del suo impero su cui non riesce a dettare un ordine. Il khan ascoltando i racconti di Marco Polo, non sa se credere o meno alle sue parole e fino a che punto i discorsi di Marco Polo sfocino nella pura invenzione.

Trama.
Marco Polo fornisce, attraverso i suoi dispacci a Kublai Khan, le descrizioni delle città che vengono toccate dai suoi viaggi all’interno del suo sconfinato Impero. In queste narrazioni si parla degli uomini che l’hanno costruite, della forma delle città stesse, delle relazioni tra la gente che vi abitano. Perciò queste città esistono solo nella fantasia di Marco Polo, infatti le descrive nei più minuziosi dettagli che ad altri appaiono invisibili. È Marco Polo stesso che le crea mentre le racconta.

Tempo, Spazio: Il concetto di tempo e spazio è molto insignificante. Essi sono particolari di scarsa importanza. Calvino ci trasporta in un Oriente da Mille una notte, tuttavia vi sono molti cenni di modernità. Non sono importanti il tempo e lo spazio ma la descrizione stessa delle città e di come esse si presentano al visitatore.

Spiega il titolo del libro.
Le città invisibili è un tipico romanzo autoriflessivo, cioè che induce a riflettere su se stesso. La definizione di “invisibile” attribuita a città che vengono sistematicamente descritte induce a riflettere sul significato nascosto del racconto, quasi ad un senso allegorico che il lettore è spinto a ricercare.

Il libro ti è piaciuto? Lo consiglieresti? A chi?
Motiva la risposta riferendoti allo stile utilizzato dall’autore e ai temi trattati.

Il libro, anche se di difficile lettura, risulta molto interessante in quanto non si tratta di un romanzo tradizionale, in cui viene descritta una storia con un principio ed una fine, bensì una sorta di esperimento letterario che si presta ad innumerevoli chiavi di lettura. Le città descritte in questo libro non sono veramente reali ma sono descritte dalla mente del protagonista che riesce a dipingere la realtà delle cose in modo diverso da come appaiono agli altri. Di qui il nome di Città invisibili. “Invisibile”è una metafora e come tale va considerata. Lo consiglierei a chiunque in quanto si tratta di una lettura molto particolare che induce alla riflessione.

Registrati via email