"Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo": Isaac Newton e la legge della gravitazione universale

Prologo

Le cinque pagine del prologo di questa storia sono un racconto libero sull'infanzia di Newton.

Veni

Nel capitolo Veni si racconta della nascita di Newton, dell'abbandono della madre, dovuto al nuovo matrimonio dopo la morte dell'omonimo padre, della salute cagionevole del piccolo Isaac, del suo passaggio da ultimo della classe a studente modello, della conseguente iscrizione al Trinity College, del fatto che la madre, nonostante fosse abbastanza ricca gli negasse il mantenimento agli studi perché voleva che il figlio la aiutasse nel gestire la fattoria e del crescente interessamento di Newton nei confronti della natura.

Vidi

Dopo aver ripreso le teorie di Platone e Aristotele sulle divinità celesti e sulla struttura dell'universo che mettevano in stretta relazione religione e scienza, facendo discendere una dall'altra, si vede come nel corso degli anni nuovi studiosi quali Copernico, Tycho Brahe , Giordano Bruno, Keplero e Galileo smentiscano questa relazione, ritenendo che scienza e religione siano inconciliabili tra loro. Le nuove scoperte, messe a bando dalla Chiesa, suscitarono all'interno di essa movimenti che puntavano alla repressione e alla censura di queste idee considerate eretiche. "Quello che la scienza aveva dato, adesso la scienza toglieva".

Vici

Isaac Newton, ormai trentaseienne, decise di tornare da Cambridge per assistere la madre malata e durante questo periodo riscoprì l'affetto materno che gli era sempre stato negato in infanzia e si maledì per non aver cercato di costruire questo rapporto precedentemente. Erano ormai anni che Newton attraversava un periodo di depressione e stress dovuto alle molte ore di lavoro e al fatto che nel 1672 avesse ricevuto una lettera da parte del re che lo invitava a prender parte alla Royal Society di Londra. In questa accademia scientifica infatti gli altri fisici e matematici reputarono Isaac tanto presuntuoso che Robert Hooke aveva accolto le teorie del nuovo membro con molte critiche e tanta sufficienza.Isaac si sentì nuovamente emarginato e decise di abbandonare la Royal Society e dedicarsi autonomamente ai suoi studi. Osservando la luna e gli altri eventi naturali, Newton arrivò alla conclusione che la forza gravitazionale terrestre è uguale alla forza centrifuga lunare ovvero =(costante x m)/d^2. E' proprio per questo che la luna non cade al suolo come una mela che precipita da un albero. Continuando i suoi studi Newton, dopo diversi diverbi con il vecchio Hooke, arrivò a scrivere l'equazione che permise negli anni '60 a Neil Armstrong di essere il primo uomo ad essere andato sulla luna.

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