Vassalli, Sebastiano - La chimera

Antonia è una bambina orfana, abbandonata da madre ignota presso un convento di Novara. All'età di 10 anni viene infine adottata da due coniugi abitanti in un paesino chiamato Zardino, nella campagna novarese.
L'aspetto della bambina, la sua pelle scura e il neo sulla guancia la contraddistinguono dagli altri bambini e attirano su di lei i pettegolezzi delle donne del villaggio.
Antonia cresce con i coniugi Nidasio e si distingue nel paesino per bellezza e intelligenza, cosa che non manca di attirare la gelosia delle ragazzine della sua età.
Passano altri nove anni e Antonia è, ormai, un'adulta.
Un giorno, passeggiando nei pressi delle risaie, assiste all'arrivo dei camminanti, cioè raccoglitori di riso provenienti da fuori città. Antonia nota un camminante in particolare, Gasparo, e se ne innamora. I due decidono di incontrarsi segretamente di notte al Dosso dell'albera, un antico albero presso il quale si diceva che si svolgessero i sabba.
Antonia e Gasparo vengono scoperti e il sospetto si riversa su di Antonia, che viene sistematicamente evitata dai compaesani e accusata di tutte le disgrazie del paese. Infine, Antonia viene formalmente accusata di stregoneria e portata innanzi al tribunale dell'inquisizione. Antonia verrà dichiarata colpevole e verrà arsa viva sul Dosso dell'albera.

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