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Lia Levi - Cecilia va alla guerra

“Cecilia va alla guerra” è il diario di una bambina diviso in due parti che inizia il 02 maggio 1915 e termina nel novembre1918.
la ragazza inizia il suo diario con il riassunto della giornata di scuola appena trascorsa e la riflessione sulla spiegazione atta dalla maestra su quello che possa essere la cosa più bella che possa capitare a un uomo, diventare un eroe.
un eroe secondo la maestra di Cecilia e ancora più di un santo, perché per essere santi ci vuole l'aiuto di Dio mentre un eroe può fare tutto da solo e di Dio ha bisogno solo per restare vivo. Per essere eroi ci vuole la guerra, altrimenti un eroe non ha modo di farsi valere. La riflessione della ragazza va verso un suo amico povero che ha salvato un ragazzo dal fiume, era stato dichiarato anch'esso un eroe anche senza la guerra, ma siccome era povero dovevano dargli una medaglia, ma se la sono dimenticata.

La stessa sera a cena la ragazza prova a parlare con il padre del suo sentimento verso la guerra e gli eroi, il padre capisce quello che vuole dire la figlia, però essendo un ufficiale spiega il buon cuore della sua insegnante verso la patria, la madre invece pensa che la guerra possa portare solo disordine e dolore. la famiglia di cecilia è composta da lei due fratelli i genitori e la governante Antonietta.
quest'ultima in casa si fa molto rispettare, perché ha allevato la madre di cecilia.
vivono in campagna e agli ordini del padre vi è il fattore con il figlio marco. i fratelli di cecilia si chiamano Emanuela e Giancarlo.
Giancarlo è il fratello maggiore che vive a Udine con le zie del padre, vive in completa libertà, anche perché le zie lo coccolano e credono a tutto quello che dice
Cecilia apprezza molto la compagnia del figlio del fattore Marco Zanin che ha la sua stessa età e frequenta la sua stessa scuola. A causa della guerra, ormai imminente, sarà difficilissimo che la ragazza e marco possano andare a frequentare la scuola a Udine, dovranno accontentarsi di un paese vicino, i ragazzi intanto dovranno prepararsi insieme per l'esame d'ammissione al ginnasio.
La storia si fa intrigante quando Cecilia conosce, tramite la madre, Olga Orlava, una donna che da subito le sembra poco trasparente e sincera. Quando la sorprende nello studio del padre mentre cerca affannosamente di trafugare importanti documenti, non ha più alcun dubbio. Aiutata da Marco, l’amico del cuore, fa delle indagini e scopre che la donna è una spia austriaca, e non una russa come dichiarava di essere.
Cecilia viene presentata come una bambina vivace, curiosa ma anche molto coraggiosa; una bambina che nelle pagine del suo diario denuncia gli orrori della guerra. Ed è il rifiuto della guerra, vista come portatrice di morte e distruzione, a fare da sfondo a tutta la storia.

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