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La casa degli spiriti è stato il primo romanzo e forse il più importante di Isabel Allende, nota scrittrice sudamericana, nata in Perù nel 1942, ma vissuta in Cile affermandosi come giornalista. In seguito si è trasferita dapprima in Venezuela, poi negli Stati Uniti dove ha iniziato la sua carriera confermandosi come una delle scrittrici più importanti della narrativa contemporanea. Questo libro è una saga familiare che ha inizio negli anni 20 ma percorre tutte le più importanti tappe storiche compiute dal Cile negli anni del golpe di Pinochet e del terrore, assemblando fantasia e realtà di un' epoca di insicurezze e angosce.

Romanzo dalla trama complicata ed intrecciata, prende avvio agli inizi degli anni 20 con l'unione di due famiglie: Trueba-Del Valle; la prima composta da Esteban, protagonista della storia, inizialmente povero lavoratore in una miniera del Nordamerica con una madre malata e una sorella sola a carico, ma innamorato della stupenda Rosa Del Valle, figlia dall'inestimabile bellezza del benestante avvocato Severo Del Valle e di sua moglie Nivea, donna a lui profondamente devota e solido punto di riferimento per i numerosi figli. Rosa muore avvelenata e sarà la prima tra le molteplici vittime tanto sofferte presenti nel romanzo; il grande avvenimento è segnato dal matrimonio di Esteban e Clara, la figlia minore dei Del Valle. Clara è una donna stravagante e angelica, dotata di poteri soprannaturali che le permettono di prevedere il futuro e di comunicare con i suoi colleghi ed inseparabili amici spiriti che abiteranno per sempre nella grande casa dell'angolo, sede di stranezze, passioni e segreti. Da questo matrimonio nascono tre figli, la prima Blanca, una ragazza ribelle, profondamente legata alla madre, ella si innamorerà di un ragazzo di umili origini con cui ha condiviso la vita fin dalla nascita e dal cui amore nascerà Alba, ragazza matura e forte che subirà violenze e torture per amore di un sovversivo, ma che sarà anche l'unica a raddolcire l'ira perenne del duro, violento e conservatore nonno. Nicolas e Jaime sono i fratelli, gemelli molto diversi tra loro, di Blanca che daranno spazio a nuove, intricate e bizzarre vicende. Antagonista l'invidioso e traboccante d'odio Esteban Garcìa, nipote illegittimo di Esteban Trueba.

Tra stranezze, amori, intrighi, scontri, odi e passioni si svolgono le vicende seguendo un percorso storico in cui facilmente si individuano alcuni soggetti realmente esistiti tra cui: il Poeta-Pablo Neruda e il Presidente-Salvador Allende. L'autrice indica inoltre alcuni fatti, che hanno segnato la storia del Cile come il terremoto del 1960, il colpo di stato di Pinochet nel 1973 o l'elezione del presidente Allende nel 1970. Questa famiglia, protagonista di numerose complicazioni prende attivamente parte delle vicende storiche,facendo trasparire le opinioni e i pensieri della gente esistita e riuscendo a travolgere il lettore in un vortice di passioni, terribili violenze e vicissitudini avvenute agli occhi dei fantastici spiriti, in un clima nel framezzo tra il surreale e il realistico.

Il linguaggio si presenta semplice ma efficace e ricco di sublimi descrizioni accurate, che rendono la storia realistica e al tempo stesso donano un'atmosfera poetica. Emergono espressioni significative che inducono a riflettere su temi di elevata ampiezza e importanza quali il significato della vita, dell'amore, della libertà. La Allende contrappone gli ideali e le opinioni delle fazioni politiche, tentando di ricostruire la realtà dell'epoca, ma mantenendo un clima stravagante. Il ritmo è incalzante, coinvolgente e scorrevole e il romanzo ricco di interessanti contrasti.
Protagoniste indiscusse del romanzo le donne, forti, stupende, coraggiose e passionali, solido punto di riferimento per i familiari e conducenti di una vita intensa.

Romanzo d'alta elevazione formativa, che racchiude nelle complicate vicende profonde riflessioni e descrizioni storiche in grado di suscitare nel lettore intense emozioni e di fare amare il Cile descrivendolo nella sua reale condizione.
Forse, l'unico punto debole è il contrasto tra gli elementi fiabeschi del racconto, prevalenti nella prima parte del libro, e la narrazione dura, estremamente realistica e spietata della parte finale.
La Allende presenta in modo diretto tutte le situazioni senza eccedere, ma nello stesso tempo senza limitazioni nelle descrizioni, suggestivo nella narrazione.

L. Santolin

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