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Il Visconte Dimezzato
Italo Calvino

Nella prima parte, il racconto è ambientato in Boemia, durante una guerra tra Turchi e cristiani. Nella seconda parte il racconto si sposta invece in Italia, terra natale del Visconte. I luoghi in cui si sposta la scena sono appunto Terralba, il paese di Pratofungo, luogo misterioso abitato unicamente da lebbrosi, e Col Gerbido, la collina dove alcuni ugonotti hanno posto la propria dimora.
L’epoca in cui si svolgono i fatti non è esplicitamente indicata ma si può dedurre attraverso alcuni elementi,quali la presenza nel testo del famoso capitano Cook e la descrizione una comunità di ugonotti, che ci riconducono al 1700 circa

PROFILO DEL PROTAGONISTA

Il visconte Medardo di Terralba: é un giovane nobile genovese dalle limitate conoscenze che, arruolato nella guerra contro i Turchi in Boemia, a causa della sua imprudenza, viene colpito da una palla di cannone nemica e viene diviso in due metà perfettamente speculari ma di carattere opposto. La parte destra, infatti, racchiude un anima eccessivamente cattiva,che porta il visconte a comportarsi in modo crudele e vendicativo, la metà di sinistra, dal carattere buono,caritatevole, dolce, disponibile, sempre pronto a dispensare consigli e ad aiutare tutti. Tale armonia verrà ritrovata solo quando il visconte ritornerà intero.

PROFILO DEGLI ALTRI PERSONAGGI

• Sebastiana: é la balia di casa Terralba, ha cresciuto tutti i figli della famiglia, compresi Medardo ed il nipote. É una donna energica, saggia, affezionata al visconte. Anche se a causa dei suoi rimproveri e delle sue critiche verso Medardo, sarà confinata da lui a Pratofungo , il paese dei lebbrosi.
• Pamela: é la pastorella di cui entrambe le metà del visconte s' innamorano; é una ragazza semplice, ma astuta: infatti riesce ad evitare la persecuzione e le eccessive gentilezze delle due metà. La sua figura è molto importante poiché è colei che riesce a scatenare il confronto diretto tra le due parti di Medardo.
• La comunità degli Ugonotti: si tratta di persone scappate dalla Francia in seguito a persecuzioni religiose. Si sono stabiliti su una collina sopra il paese. Guidati e incitati dal loro capo Ezechiele seguono regole di vita molto rigide: infatti vivono di duro lavoro agricolo e non hanno svaghi.
• Il dottor Trelawney: è un medico straniero, approdato per caso a Terralba da una nave inglese capitanata da James Cook. Non si occupa i in un primo momento delle cura dei malati, ma preferisce dedicarsi allo studio della natura animale, vegetale e soprannaturale, dedicandosi alla cattura dei fuochi fatui. Nonostante ciò sarà proprio lui a ricomporre il corpo visconte.
• La comunità dei lebbrosi: é un gruppo di persone confinate nel paese di Pratofungo, per via della malattia contagiosa. Vivono allegramente e spensieratamente nutrendosi dell’elemosine offerte dai paesi circostanti
• I genitori di Pamela: sono due persone tanto povere e ingenue in quanto non riescono a capire, a differenza della figlia, quanto grande sia la minaccia rappresentata da Medardo, persona alla quale essi volevano concedere la figlia in sposa.
• Mastro Pietrochiodo: è un carpentiere che lavora seguendo gli ordini di Medardo e costruendo delle macchine di tortura e di morte. La sua figura è il simbolo della tecnologia che riesce a mettersi a disposizione sia del bene sia del male.

Medardo di Terralba è un giovane visconte italiano che si arruola nella guerre in Boemia contro i Turchi.
Il ragazzo è spaventato, ma è anche curioso di vedere i Turchi e ansioso di battersi contro di essi; ma alla prima battaglia, Medardo viene colpito da una cannonata sparata dagli ottomani e, solo a battaglia conclusa, viene recuperato dal carretto dei feriti che lo porta nell’ospedale militare dove dottori lo curano.
Tempo dopo viene portato a Terralba, ma oramai il suo corpo è tremendamente sfigurato: la parte sinistra del corpo è totalmente assente e cammina zoppicando sulla sua unica gamba appoggiato a una stampella.
La gente del paese rimane in silenzio alla vista del visconte che appena arrivato al castello si chiude nella sua camera.

Nemmeno il padre, il visconte Riardo, disperato alla partenza del figlio, riesce a stanarlo dalla stanza e giorni dopo muore per il dispiacere.
Passa il tempo e il visconte incomincia ad uscire dal castello, ma i suoi giri si trasformano in tremende scorribande che danneggiano i poveri contadini del paese. Il visconte sembra assatanato e fa eseguire una moltitudine di condanne a morte, punendo colpevoli e innocenti, attraverso le ingegnose macchine inventate da Mastro Pietrochiodo.
Nella storia, si inserisce però anche una ragazza: Pamela, giovane e povera pastorella. Il malvagio Medardo dice di amarla e di volerla portare al castello, ma la ragazza non ne vuole sapere e disperata, si rifugia nel bosco.
Passano gli anni e a Terralba inizia a vedersi in giro anche un Medardo buono che aiuta le persone; si scoprirà poi che questo non è altro che la parte buona del visconte, anch’essa sopravvissuta e curata da degli eremiti.
Inizia così una serie di scontri tra il Buono e il Gramo che li porterà ad un duello: le ragioni di questo duello sono molte e prima fra tutte vi è la volontà di liberarsi dell’altra parte,ottenendo così l’amore di Pamela.
Il duello finirà alla pari e i contendenti ormai feriti, verranno curati dal dottor Trelawney che decide di ricomporre il corpo del visconte.
La storia si conclude con la guarigione di Medardo e con il ritorno della serenità a Terralba.

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