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L'apprendista delle Fiandre

Titolo originale: Niccolo’ rising
Autore: Dorothy Dunnet
Anno di pubblicazione: 1987
Casa editrice: Tea
Genere: romanzo storico

Recensione
Fiandre, 1459. Nell’industriosa Bruges vive il giovane apprendista Nicolas detto Claes, conosciuto per tre peculiarità: combinare guai insieme agli amici e al padroncino Felix, sorridere remissivo alle punizioni che la legge gli infligge per le sue bravate e risultare irresistibile a tutte le servette della città. Quando però, per una serie di eventi, il ragazzo affonda un cannone, dono per il re di Scozia, e inizia una contesa con il nobile scozzese Simon de Kilmirren, la sua vita si complica al punto da rischiare di finire arso vivo durante la festa di carnevale. A salvarlo interverrà la bella Katelina van Borselen, con la quale allaccerà un’intensa relazione nonostante la ragazza sia corteggiata da Simon.

Dotato di fascino, intelligenza non comune per i suoi 18 anni e acume per gli affari, Nicolas maschera le proprie capacità facendo il buffone, ma assorbendo conoscenze da tutto ciò che lo circonda, protetto da una maschera da giullare abilmente costruita.
Marianne de Charetty, la vedova che dirige la tintoria in cui Claes lavora, lo spedisce in Italia al seguito della compagnia mercenaria di Astorre, desiderosa di sottrarlo alle galere della città e convinta che Claes abbia un enorme potenziale. I risultati che il ragazzo riesce ad ottenere con i potenti di Milano e di Napoli sembrano dare ragione alla fiducia della padrona, poiché il giovane riesce ad organizzare un servizio di corriere per i più grandi personaggi del ducato e ad ingrandire notevolmente le attività legate alla tintoria Charetty. Ma le sue mire sembrano andare ancora oltre, fino a mettere in discussione il monopolio veneziano del prezioso allume, una sostanza indispensabile per fissare i colori sulle stoffe.
Stare dietro ai mille pensieri e alle infinite attività di Nicolas è un’impresa ardua anche per i suoi compagni di viaggio, il dottor Tobia, il notaio Julius e il capitano Astorre diventano sempre più sospettosi, e quando Claes sposa la sua padrona, anche l’amicizia con il giovane Felix va in frantumi. Ma la vita è più complicata di ciò che la gente vede, e le apparenti motivazioni di certi atti ben più futili di quelle reali, come scoprono a proprie spese tutti coloro che ruotano attorno al giovane tintore.
Muovendosi fra nobili italiani e fiamminghi, fra mercanti e soldati, fra misteriosi incendi e laceranti perdite questo romanzo permette di entrare in punta di piedi a sbirciare un personaggio poliedrico e misterioso, umile e ambizioso, limpido e contorto, accattivante e repulsivo che non si svela mai del tutto, ma che spalanca al lettore l’affascinante mondo dell’Europa del Rinascimento.

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