sbardy di sbardy
Admin 22784 punti

Amleto di Shakespeare

AUTORE: William Shakespeare
TITOLO: Amleto
LUOGO DI PUBBLICAZIONE: Londra
EDITORE: Mondadori
DATA DI EDIZIONE: tra il 1600 e il 1608
GENERE: Tragedia

Shakespeare: William Shakespeare nacque il 23 aprile del 1564 a Stradford-upon-Avon, grosso centro del Warwickshire, a nord-ovest di Londra. Il padre era un commerciante appartenente alla corporazione dei pellai e guantai ed arrivò ad essere eletto baglivo (sindaco) di Stradford; la madre, discendeva da un'antica famiglia di possidenti. Il giovane William studiò alla Grammar School di Stradford. Nel novembre del 1582, sposò Anne Hathaway.
Sei mesi più tardi nacque la figlia Susanna a cui seguirono nel 1585 due gemelli, Hamnet e Judith. Con una moglie e tre figli da mantenere, oltre a fratelli e sorelle più giovani a cui provvedere, e un padre in cattive condizioni economiche, Shakespeare si trasferì a Londra in cerca di fortuna. Il successivo riferimento storico certo è del 1592, quando ormai Shakespeare è già un drammaturgo affermato e lavora per alcune compagnie teatrali.

Nei due anni successivi i teatri restarono chiusi a causa di un'epidemia di peste, e Shakespeare si dedicò alla composizione dei poemi Venere e Adone e Il ratto di Lucrezia. Nel 1594 risulta socio dei Chamberlain's Men , diventa poi socio del nuovo teatro “The Globe” nel 1599. Negli anni successivi, grazie ai favori della Corte dei quali beneficiava la sua compagnia, egli godette di prosperità e successo dividendo le sue energie tra la composizione di drammi e di sonetti. Probabilmente intorno alla fine del primo decennio del '600 si ritirò a Stratford dove con i guadagni della professione aveva acquistato una casa patrizia con giardino, denominata "New Place", e dove il 25 marzo 1616 firmò il proprio testamento. Morì il 23 aprile del 1616 e il 25 venne sepolto nel coro della chiesa dell'Holy Trinity.

Trama di Amleto: Viene descritto l'amore tra Amleto e Ofelia. Il principe Amleto viene a sapere, dal fantasma di suo padre, che il re di Danimarca, suo fratello Claudio (zio di Amleto), lo ha assassinato dopo aver sedotto sua moglie Gertrude (mamma di Amleto). Per obbedire all'ordine del fantasma di vendicare la sua morte, Amleto si finge pazzo, rifiutando inoltre l'amore di Ofelia, che in seguito esce di senno e si suicida annegando. Dopo aver ucciso il padre di Ofelia, Polonio, che stava spiando da dietro una tenda, Amleto prepare la messa in scena di una commedia che rappresenta il crimine di suo zio. La commedia conferma le colpe di Claudio, ma Amleto rimanda la sua vendetta fino alla fine, quando viene organizzato, dal re, un duello di scherma tra Amleto e il fratello di Ofelia, Laerte. Durante il duello, Amleto uccide Laerte, ma viene a sua volta ferito mortalmente. Nel frattempo Gertrude beve da un bicchiere avvelenato preparato per Amleto, e muore. Poco piu' tardi anche Amleto, dopo aver accoltellato il re e avergli fatto bere cio' che rimaneva della bevanda avvelenata, muore tra le braccia del suo unico amico, Orazio.

Personaggi Amleto

Ecco i principali personaggi di Amleto:

CLAUDIO (zio di Amleto e attuale re di Danimarca): All'inizio Claudio è un uomo che ha saputo conquistarsi ciò che desiderava e che crede nella sua capacità di mantenerlo.
Il principe Amleto è l'unico ostacolo alla felicità di re Claudio che si convince di essere in pericolo di vita mandando il nipote in Inghilterra per farlo eliminare.
Claudio è un uomo d'azione e trova delle risposte in ogni circostanza.
I suoi sensi di colpa non sono sufficienti a dominare i suoi istinti.
GERTRUDE (madre di Amleto e attuale regina di Danimarca): Solo un mese dopo la morte del padre ne ha sposato lo zio. Rifiuta di incontrare Ofelia quando essa è sconvolta dalla morte del padre perchè pensa di non poter resistere a tanto dolore.
Spirito positivo, non crede alla esistenza del fantasma del marito, che Amleto le descrive.
Solo la morte per avvelenamento può alla fine convincerla definitivamente della colpevolezza di Claudio.
AMLETO (nipote del re e figlio della regina): Il mistero è la principale caratteristica del carattere di Amleto e si manifesta nell'ambiguità della sua pazzia.

A corte Amleto agisce e parla come un pazzo, ma svela di agire in tal modo volutamente e con uno scopo preciso.
Il matrimonio incestuoso della madre con lo zio lo getta in uno stato d'animo cupo e denso di propositi suicidi.
E' in questa situazione emotiva anche quando si confronta col fantasma del padre e con la rivelazione dell'omicidio.
Il suo mandato è la vendetta ma non lo rende subito concreto: si limita a turbare la corte con il suo agire irrazionale.
Questa finta malattia mentale allarma lo zio, che prima cerca di scoprirne le cause poi, preoccupato per la propria stessa vita, decide di allontanare il nipote incaricandolo di una missione senza ritorno in Inghilterra.
Solo dopo la riconciliazione con la madre che la realtà comincia ad apparirgli diversa e che può compiere il suo mandato.
POLONIO (padre di Ofelia e Laerte): E' vecchio e così orgoglioso della sua superficiale saggezza che quando viene a sapere della relazione fra Amleto ed Ofelia decide immediatamente che le intenzioni di Amleto debbano essere disoneste.
E' maestro nell'arte del sotterfugio e dello spionaggio. Verrà ucciso da Amleto in un momento di pazzia e questo getterà Ofelia all’autodistruzione.
LAERTE (figlio di Polonio e fratello di Ofelia): Laerte è un giovane la cui buona indole è stata distorta dalla preoccupazione per le apparenze, proprio come suo padre. Mette in guardia la sorella sulle attenzioni di Amleto ma a questo consiglio Ofelia replica che egli non dovrebbe insegnarle come comportarsi senza prima farlo egli stesso.
Quando viene a sapere delle oscure circostanze della morte del padre, Laerte è toccato nel suo senso dell'onore e torna in Danimarca per vendicarsi.
La vista della pazzia della sorella gli causa un sincero dolore.
Al contrario di Amleto ha posticipato la sua vendetta, egli ucciderebbe il principe subito pur di soddisfare questa sua sete. Laerte si riscatta quando ormai è troppo tardi, offrendo e ricevendo il perdono ed informando Amleto dei propositi di Claudio.
OFELIA (figlia di Polonio e sorella di Laerte): Ofelia ha dovuto convivere da sempre con la sua mentalità retriva e con la sua visione negativa del genere umano, tuttavia è ancora capace di destare l'amore di Amleto
E' di carattere debole e facilmente è manipolata dai familiari. Così crede al fratello quando al mette in guardia da Amleto che ne descrive l’amore come ingannevole e presta ascolto ai facili moralismi di Polonio.
Ormai confusa, si presta ad agire da esca per coloro che intendono spiare Amleto che la rifiuta disgustato dal genere umano e dalle parole del fantasma. E'allora che Ofelia capisce la forza del suo affetto per Amleto, ma è troppo tardi. Prima il rifiuto dell'amante, poi la morte del padre, spezzano le sue esili forze e la ragazza impazzisce. Quasi per caso, appendendo una ghirlanda al ramo di un albero sospeso sul fiume, Ofelia cade in acqua ed annega.
ORAZIO (amico di Amleto): Orazio è venuto in Danimarca da Wittenberg per i funerali del padre di Amleto ed è rimasto per confortare l'amico.
Quando Amleto incontra il fantasma, Orazio cerca di calmarlo, e nei due mesi successivi conquista l'affetto del principe. Amleto si rivolge a lui quando fa ritorno in Danimarca dopo l'avventuroso viaggio in Inghilterra. Orazio tenta di dissuadere Amleto dal duello con Laerte ed alla fine vorrebbe seguire la stessa sorte del principe bevendo dalla coppa avvelenata. Con la sua capacità di accettare serenamente gli eventi, deve sopravvivere ad Amleto per esercitare la sua positiva influenza sul ricostituirsi dello stato.

AMBIENTE E TEMPO: La vicenda si svolge nell’ambito del castello di Danimarca nel . A corte vi sono i cortigiani e tutti i servitori che stanno agli ordini del sovrano, lo intrattengono, gli servono da mangiare ecc. E’ ben chiaro l’ambiente medievale dati gli usi che sono descritti nel testo.

TECNICHE NARRATIVE: Shakespeare scrive la tragedia in forma teatrale, perciò ogni personaggio parla in prima, seconda o terza persona a seconda delle situazioni. Il punto di vista è quello del personaggio che parla. Il ritmo narrativo e abbastanza veloce visto che, essendo appunto scritto in forma teatrale, non vi sono descrizioni tra un dialogo, o monologo, e l’altro tranne tra un cambio di scena e l’altro dove vi è una breve spiegazione dell’ambiente circostante.

STILE E SCELTE LINGIUSTICHE: Shakespeare scrive in forma teatrale perché ai suoi tempi le opere venivano impersonate in locande che fungevano da teatro e quindi essendo il testo già in forma teatrale facilitava le cose. All’epoca la lingua non era ancora quella moderna di oggi comunque Shakespeare scrive in un inglese, nel suo caso, ancora più antico del suo, tipico dell’epoca di Amleto.

INTERPRETAZIONE DELLE INTENZIONI DELL’AUTORE:
Secondo me Shakespeare vuole sottolineare il fatto che Amleto non vendica subito l’omicidio del padre ma aspetta il momento opportuno anche se, questo, porterà ad ulteriori morti. Anche la paura di Amleto per la morte è abbastanza sottolineata, soprattutto nel monologo “essere o non essere” dove appunto esprime il suo desiderio per la morte ma allo stesso tempo la paura di essa.

Amleto commento: 8
Questo libro mi è piaciuto molto, soprattutto perché è scritto in forma teatrale, a mio parere più scorrevole. Mi ha appassionato anche la storia raccontata e in che modo Shakespeare l’ha descritta.

Registrati via email