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Christie, Agatha - C’è un cadavere in biblioteca

Autore: Agatha Christie
Titolo del libro: C’è un cadavere in biblioteca
Luogo e data di edizione: 1949;Milano
Genere del libro: Romanzo Giallo

Trama:
In St. Mary Mead, in una villetta, il signore, o colonnello Bantry e sua moglie Dolly vennero svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad avvisarli che, nella biblioteca, era stato trovato il cadavere di una sconosciuta, in abito da sera, assassinata. Nessuno degli abitanti della casa conosceva la vittima. La polizia, subito chiamata, cominciò le indagini e si scoprì che la ragazza, di cui era stato trovato il corpo senza vita, lavorava all’hotel Majestic. Cosi la signora Bantry chiamò la sua amica, Miss Marple, la quale iniziò a investigare contrariamente alla polizia. Scoprì che faceva la ballerina e aveva diciotto anni. Così miss Marple incontrò la cugina della vittima che sembrava non compiacersi della morte di Ruby Keene. Dirigendosi da Conway Jefferson le raccontò che voleva adottare Ruby, la quale avrebbe ereditato cinquantamila sterline all’età di venticinque anni; dato che Conway non aveva parentele di sangue, apparte il genero e la nuora (Gaskell e Adelaide). Successivamente si scoprì che una ragazza era scomparsa pochi giorni fa: Pamela. Dopo alcune ricerche Miss Marple trovò una macchina bruciata contenente delle prove: una scarpa col cinturino (probabilmente apparteneva ad una ragazza) e pezzetti di stoffa. Oltre a questi oggetti anche un bottone: il bottone dell’uniforme delle girl scout. Così intuì che era Pamela. Miss Marple interrogò Florence, una amica della ragazza che raccontò che era accaduto mentre camminavamo sul viale, dirette all’autobus che ci avrebbe condotte al raduno; "Mi ha chiesto se sarei stata capace di aver mantenuto un segreto, le dissi di si e allora mi ha fatto giurare che non avrei mai parlato. Dopo il raduno si sarebbe recata a Danemouth per fare un provino cinematografico. Aveva avuto l’occasione di conoscere un produttore venuto da Hollywood che aveva bisogno di un certo tipo e aveva detto a Pamela che lei faceva proprio al caso suo. L’aveva però avvertita che non si doveva fare strane illusioni perché il provino avrebbe anche potuto essere completamente negativo: avrebbe dovuto recitare la parte di una studentessa che diventava una diva. Così se il provino fosse riuscito avrebbe avuto un contratto". Pamela sarebbe andata a Danemouth dopo il raduno e lo avrebbe incontrato al suo albergo; si sarebbero poi recati agli studi: avevano un apposito studio a Danemouth. Dopo altre indagini Miss Marple capì tutto: il movente dell’omicidio era il denaro. Miss Marple era colpita dal fatto che, la vittima, descritta da sua cugina come ballerina nell’hotel Majestic aveva le unghie rosicchiate. Osservò anche i denti, piuttosto sporgenti. La cugina appena visto il cadavere ne rimase molto sorpresa, e ciò all’inizio non colpì Miss Marple, che sarà colpita più avanti, quando viene ritrovato un altro cadavere carbonizzato, era identificato come quello di una ragazza scomparsa, e Miss Marple grazie anche al nipotino del vecchio Conway che le aveva mostrato un’unghia che era stata trovata nella stanza della prima vittima, capisce lo scambio d’identità dei due corpi. Così la colpevolezza era della cugina Josephine, che era sposata di nascosto con il genero di Conway, Mark Gaskell; e era impaurita dal fatto che sua cugina, Ruby, piacesse al vecchio, che aveva intenzione di adottarla. Se ciò fosse successo, la grossa eredità probabilmente non sarebbe più andata nelle mani di Mark, ma in quelle di Ruby Keene. Anche Gaskell si era tradito descrivendo i denti della vittima che erano rivolti all’interno invece che all’esterno. Quindi il corpo trovato in biblioteca non poteva che essere della ragazza scomparsa: Pamela.

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