Ominide 450 punti

Pennac – Abbaiare stanca: Recensione
Daniel Pennac, autore innamorato dei cani, scrive il romanzo “Abbaiare Stanca”, il cui protagonista è Il Cane, un cane attraverso le cui vicende ci farà capire che l’ammaestramento di un cane è importante tanto quanto quello del suo padrone, che deve imparare a rispettare le sue esigenze ed a volergli bene sempre, e non solo finché dura il capriccio di avere un animale domestico.
Il Cane è un cane cresciuto in una discarica di Nizza, adottato da Muso Nero e da altri cani che lo hanno salvato da un destino atroce. Esso viene addestrato a riconoscere gli odori, a destreggiarsi nella discarica ed a stare attento ai pericoli; in poco tempo impara tutto e sembra contento della sua vita e dei suoi amici, in particolare Muso Nero, la sua madre adottiva, a cui è molto affezionato. Quest’ultima, però, un giorno si sacrifica per salvare la vita al Cane, salvandolo da un frigorifero che gli stava precipitando addosso. Così Il Cane si reca in città, facendo nuove conoscenze e cercando un padrone, ma senza successo. Alla fine, mentre cammina, viene catturato dagli accalappiacani e rinchiuso in un canile. Lì, durante il suo terzo giorno di reclusione, arriva una bambina turista, Mela, accompagnata dai genitori, per prendere un cane. Essa sceglie proprio il protagonista, che viene così adottato e portato nella casa delle vacanze di Mela, dove è accolto benevolmente. Quando Mela deve tornare a Parigi, il suo paese d’origine, porta con sé il cane, ma una volta tornata a casa, ritrovate le amiche, gli svaghi, la sua vita normale, non tiene più in considerazione in cane, tanto da dimenticarne l’esistenza. Così Il Cane (chiamato così proprio da Mela), oppresso dall'indifferenza della padrona e dall’indisponenza dei suoi genitori, scappa. Per le strade di Parigi incontra un cane dall'aspetto di una iena, chiamato lo Ienoso. Esso lo accoglie nella sua casa, che condivide assieme ad un uomo, che non è il suo padrone, bensì un suo amico. Il Cane comincia ad intraprendere una vita molto di suo gradimento, tanto che si confida con lo Ienoso dicendogli di credere che sia un sogno. Grazie allo Ienoso, inoltre, fa molte amicizie sia con cani ma anche con gatti. Questo nuovo stile di vita del Cane dura fino a quando non rincontra Mela, la sua ex padroncina, che riesce a convincerlo a venire con lei. Mela si prende cura di lui, mentre i suoi genitori odiano sempre di più l’animale, e, accecati dall'invidia, durante il viaggio per andare in vacanza a Nizza, a metà strada abbandonano il cane senza dire niente a Mela. Il Cane, adirato, ritorna a piedi a Parigi dove, aiutato dallo Ienoso e dai suoi amici, progetta la sua vendetta. Gli animali si recano nella casa di Mela mettendo a soqquadro tutta la casa ad eccezione della stanza della sua padroncina. Poi, congedati gli amici, Il Cane rimane lì ad aspettare che i padroni di casa ritornino. Ma al loro arrivo i genitori di Mela sono tristi e preoccupati, vedendo la loro bambina giacere sul letto senza dare alcun segno di vita. Il Cane le lecca il volto e la fa svegliare, e così i genitori di Mela ringraziano il cane e lo accolgono con affettuosità nella loro dimora.

Questo libro mi è piaciuto perché ha una trama scorrevole e piacevole, che termina con un finale inaspettato. Il libro inoltre dimostra come tematiche difficili possano essere affrontate anche sotto forma di un romanzo di semplice comprensione, e non solo con libri specializzati di centinaia di pagine solo su un argomento. In questo libro, come dicevo prima, sono presenti tematiche che vengono proposte dall'autore in modo esplicito, come ad esempio il problema dell’abbandono degli animali, oppure l’importanza dell’amicizia, che è un tema presente in tutto il racconto. Tuttavia sono presenti anche tematiche descritte però in modo implicito, cioè (in questo caso) servendosi di metafore. Un chiaro esempio è la figura del Cane e dei suoi amici di Nizza nella discarica, isolati dalla città. E’ una metafora alla situazione che al giorno d’oggi devono passare gli immigrati, ma anche tutti gli altri discriminati dalla società.
Questo libro, infine, può sembrare un libro adatto ad un pubblico puerile, ma se ci si sofferma su un’analisi più accurata di questo racconto si nota come ci voglia una mente più sviluppata di quella di un bambino per comprendere appieno il romanzo.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email