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“Madre Courage e i suoi figli”

Autore:Bertold Bretch. Genere:prosa-dramma. Titolo originale:“Mutter Courage und ihre Kinder” Inquadramento: Articolata in nove quadri lungo un arco temporale di dodici anni, dal 1624 al 1636, “Madre Courage e i suoi figli” segue il peregrinare per l’Europa, dilaniata dalla Guerra dei Trent’anni, del carro della vivandiera Anna Fierling accompagnata dai due figli maschi, lo sciocco Eilif, il maggiore, e l’idealista Schweizerkas, il minore, e della figlia muta, Kattrin. L’alternarsi dei vari quadri è scandito da “didascalie” che riassumono i drammatici eventi della storia, quasi fossero la voce di un commentatore esterno, non toccato dagli eventi, semplice osservatore. La canzone di Madre Courage fa parte dell'opera teatrale: è uno egli espedienti tecnici del teatro di Brecht, teso a conseguire un effetto di straniamento dello spettatore, per spezzare la finzione drammatica. Presentazione:Scritto nel 1939, Madre Courage e i suoi figli è sicuramente il dramma più importante di Bertold Brecht. L'opera teatrale "Madre Courage e i suoi figli", porta in scena le vicende che vanno dal 1624 al 1636 verificatesi nel corso della guerra dei trent'anni (1618-1648), la guerra di religione in cui il conflitto fra Cattolici e Protestanti nel Sacro Romano Impero fornì il pretesto per una lotta fra potenze europee che segnò la fine dell'egemonia asburgica in Germania, costando però alla Germania ingenti perdite demografiche ed economiche. Si compone di dodici quadri, e narra di Anna, una coraggiosa vivandiera, soprannominata Madre Courage, perchè temendo di perdere la sua carretta e il suo commercio, unico mezzo di sostentamento per lei e i suoi figli, preferisce continuare la propria attività sotto il fuoco della guerra. Viaggia attraverso la Svezia, la Polonia e la Germania tra il 1624 e il 1636, passando dal campo dei protestanti a quello dei cattolici. Il carro, da principio, è tirato dai due figli maschi e quando questi vengono ammazzati, continuano a portare le vivande lei e la figlia muta Kattrin. E anche quando Kattrin verrà uccisa, la protagonista non capisce che la guerra è un affare solo per i potenti e,imperterrita, procede con il suo peregrinare da sola, seguendo gli eserciti. I quadri più drammatici sono il terzo con la fucilazione del figlio minore da parte dei cattolici; il sesto in cui Kattrin viene violentata da alcuni soldati; l'ottavo dove il figlio maggiore viene fucilato dai protestanti, all'insaputa della madre ed infine, nei pressi della città di Halle anche la figlia muta morirà colpita dal fuoco dei cattolici. Madre Courage, nonostante tutti questi fatti drammatici, che la colpiscono duramente da vicino, non cambia. Anche quando il suo povero carro andrà perduto, testardamente proseguirà il suo lavoro. In lei permane l’ostinata illusione di potersi arrangiare durante la guerra e di trarvi qualche guadagno per sopravvivere. E' un personaggio negativo che riesce a caratterizzare il dramma come una precisa scelta antimilitarista. Il tema della guerra:I – “Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio, è difficile.”

II – “Per quanto tempo? Per quanto tempo non le sopporti le ingiustizie? Un’ora o due?”
III – “Sono arrivato troppo tardi per il saccheggio . Il capitano ci ha fregati e ha dato il permesso di saccheggiare la città per un’ora soltanto. -Non sono uno snaturato-, ha detto.”
IV – “…la guerra non ha da temer nulla di serio e può fa conto di aver vita lunghissima.” V – “Dicono che distrugge i deboli; ma quelli crepano anche in tempo di pace. Però la guerra, la sua gente la nutre meglio.” VI – “E’ la pace, che m’ammazza.”
VII – “Non possiamo far nulla per fermare il sangue che sta per scorrere.”

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