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Siglo de Oro - Secolo d'oro

Il Siglo De Oro, ossia il secolo d'oro per la storia della Spagna è il periodo che si sviluppa a partire dai primi anni del 500 a tutto il 600, e viene anche definito come "periodo aureo", con il quale si identifica appunto un periodo nel quale avvengono mutamenti positivi per la Spagna in diversi settori, tra i quali la letteratura e la politica. I primi che parlarono di questo periodo furono gli illuministi, i quali, guardando indietro ritengono il 500 come il secolo migliore, e sono loro stessi che cercano di fare le prime storie della letteratura, adorano il Rinascimento e il ritorno ai classici. Altri studiosi, mediante studi politici ed economici ritengono che entrambi i secoli, 500 e 600, siano i periodi in cui la letteratura spagnola ha raggiunto livelli importanti. Questi due secoli coincidono con il periodo in cui regna la dinastia asburgica (Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia), e successivamente, Carlo V, mediante ereditarietà; il figlio, Filippo II, fu colui che riuscì a raggiungere livelli considerevoli come territori. Durante questo periodo alcuni settori, come detto inizialmente, fiorirono e si svilupparono, tra i quali, la scrittura, il teatro, la pittura e la letteratura. Quando si arriva al 500 si copia una parola, "novella", che non significa però romanzo, ma bensì una narrazione breve; uno dei massimi esponenti della novella italiana è Matteo Vandello, il quale sarà fonte di ispirazione per Miguel De Cervantes, una delle principali figure (se non la principale) di questo periodo. Ma Vandello non fu l'unica fonte italiana di ispirazione per la letteratura spagnola, ma bensì anche le opere del Petrarca rappresentarono fonte di creatività per gli scrittori spagnoli come Garcilaso de La Vegas Juan Buscàn. Proprio quest'ultimo porta in Spagna la metrica relativa alla poesia rinascimentale italiana. All'interno di questo periodo si svilupparono anche diversi altri genere come quello naturalistico ma soprattutto furono le teorie umanistiche a prendere il sopravvento grazie anche a scrittori del calibro di Antonio de Torquemada, Lopez de Mendoza e Luis Zapata. Come detto prima Vandello rappresentò una grande fonte d'ispirazione per gli scrittori spagnoli e, quando cominciarono ad arrivare le sue opere in Spagna, nacquero anche vari tipi di romanzi quali:sentimentale, pastorale, cavalleresco e cortesiano.

-Romanzo sentimentale (trasposizione in prosa del mondo della poesia cortese) si sviluppa tra il 400 e il 500 e l'opera più importante è Carcèr de Amor (1492) scritta da Diego de San Pedro. E' un genere che ha molto successo nel pubblico cortigiano ed è rivolto a un pubblico femminile; viene spesso letto anche come manuale d'amore.
-Romanzo cavalleresco: nasce intorno alla metà del 500 e con questo genere si identificano quelle opere autobiografiche in prima persona in cui l'autore racconta le proprie avventure, nelle quali è spesso portato a compiere atti ingiusti, come rubare o uccidere per sopravvivere. E l'opera più importante di questo genere è il "Don Chisciotte Della Mancia" di Miguel De Cervantes. Il romanzo cavalleresco era disprezzato dalla critica soprattutto per la sua bassa qualità morale.
-Romanzo pastorale: sono romanzi in cui troviamo prosa e verso assieme, e i protagonisti sono pastori letterati impegnati nei loro cantici amorosi.

Nella metà del 500 arriva il romanzo greco-bizantino con storie avventurose, ispirate al periodo ellenistico; il maggior esponente fu Eliodoro. I protagonisti prima di colmare le loro storie passano diversi tipi di avventure, nei mari, naufragi,assalti ecc. Una delle caratteristiche del romanzo greco-bizantino fu quella con la quale alcune storie partivano da eventi già accaduti (ad esempio: arrivati a quel punto, avvenuto ciò ci fu ecc...) e questo prende il nome di "medias res", senza antecedenti. Questo tipo di romanzo riflette un mondo cortigiano ed è destinato alle alte classi sociali.
A metà del 500 compare un libro che avvierà una sorta di rivoluzione, ed è il cosiddetto "Lazarillo de Tormes" con il quale si può cominciare a parlare di romanzo moderno, in quanto sono presenti motivi folcloristici e dal punto di vista strutturale è episodico e si trova un'evoluzione psicologica del personaggio; altra caratteristica che ci porta ad affermarlo romanzo moderno perché ciò che succede prima, influisce il modo di agire del personaggio.

Romanzo cortesano: col passare del tempo la critica ha rivalutato questo genere di prosa; sono presenti intrecci amorosi ed è anche presente un carattere urbano, alto status sociale dei protagonisti e dei destinatari. Chi frequenta queste opere sottolinea l'originalità che offre al pubblico e la loro finalità (ad esempio si offrono come esempi di condotta). Sono eccessivamente brevi oppure troppo lunghi. Le critiche arrivano a un punto tale che queste vengano proibite nel Regno di Castiglia e ciò diede luogo a un cambiamento: i romanzi non vengono più chiamati novelàs e pertanto gli autori cercano delle denominazioni; a partire da queste proibizioni pertanto queste opere (o parti di esse) vennero inglobate da storie più lunghe per eliminare quegli aspetti morali che scatenavano le critiche.

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