Fabbian di Fabbian
Ominide 76 punti

Federico García Lorca

Poeta e scrittore spagnolo. Attratto fin da fanciullo dalle tradizioni folcloristiche del popolo andaluso, assai vive nella provincia di Granata, ove trascorse la prima infanzia nelle terre di proprietà del padre, compì gli studi inferiori ad Almeria e si iscrisse in seguito alla facoltà di Lettere e Legge di Granata. Nel frattempo si dedicò, con ottimi risultati, allo studio della musica. Nel 1917 pubblicò un articolo in occasione del centenario della nascita di Zorrilla. L'anno successivo andò alle stampe il suo primo lavoro letterario, Impressioni e paesaggi, raccolta di prose scritte dopo un viaggio di studio in Castiglia. Nel 1919 si stabilì a Madrid, legandosi agli ambienti letterari e artistici d'avanguardia della capitale: strinse amicizia con José Moreno Villa, Salvador Dalí, Luis Buñel e lavorò prevalentemente per il teatro, con grande impegno ma scarso successo. Nel 1921 uscì il Libro di poemi, nel 1927 Canzoni, con cui ottenne la celebrità. Nel giugno dello stesso anno Dalí ed altri amici pittori allestirono una mostra di suoi disegni. Nel 1928 ottenne un'altra notevole affermazione con la pubblicazione del Romancero gitano e, sempre impegnato sul fronte dell'arte figurativa, organizzò una proiezione di diapositive di opere di Mirò e Dalí all'università di Granata, suscitando feroci reazioni da parte della critica ufficiale. Nel 1930 fu a New York e a Cuba. A questo periodo risalgono Il poeta a New York e scene di lavori teatrali ispirate alle tradizioni ed al folclore cubani, che lo avevano profondamente colpito. Dal 1933 diresse il teatro universitario La Baracca col quale compì numerose tournée nelle campagne, rappresentando prevalentemente opere classiche. Nel 1933-1934 viaggiò nuovamente in America, ove Nozze di sangue, dramma ambientato negli ambienti rurali della Spagna meridionale, venne rappresentato trionfalmente. Nel 1936 lo scoppio della guerra civile lo colse a Granata. Qui, ingiustamente accusato di aver svolto attività politica, venne arrestato e poi fucilato dai falangisti. Oltre alle opere sopra citate la produzione di G.L. comprende tra l'altro, in campo teatrale, Mariana Pineda (1927), dramma storico ottocentesco; La calzolaia ammirevole (1930), farsa violenta; Aspettiamo cinque anni (1931), dramma simbolico-surrealista; L'amore di don Perlimplino (1931); Teatrino di don Cristòbal (1931), farsa per burattini e altri pregevoli drammi quali Yerma (1934); Donna Rosita nubile o il linguaggio dei fiori (1935) e La casa di Bernarda Alba (1936), dominati da figure femminili di straordinaria efficacia. Malgrado la sua parabola artistica sia stata prematuramente e tragicamente interrotta, G.L. occupa un ruolo di primo piano nella storia della poesia contemporanea. Commosso interprete dei sentimenti popolari, attratto in gioventù dal folclore della sua terra, seppe conquistare nella maturità una padronanza tecnico-formale che gli consentì di trasfigurare liricamente l'anima del popolo andaluso e di affrontare i grandi temi del mondo contemporaneo: l'angoscia esistenziale, il contrasto tra l'individuo e società, la paura della morte, fulcro della sua tarda produzione (Fuentevaqueros, Granata 1898 - Granata 1936).

Registrati via email