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Velleio Petercolo

Velleio Patercolo nacque in Campania da una famiglia di ceto equestre; partecipò a numerose campagne militari e fu nominato pretore da Tiberio; morì intorno al 30 a.C.. La sua opera principale fu l’”Historia Romana”, divisa in due libri, di particolare importanza perché costituisce il primo Compendio di Storia Universale in lingua latina. L’autore nel I libro ricostruisce la storia greca e romana fino alla distruzione di Cartagine, avvenuta nel 146 a.C., anno in cui egli riteneva fosse iniziata la decadenza di Roma. Nel II libro l’autore analizza minuziosamente gli eventi storici successivi fino ad arrivare al regno di Tiberio, del quale offre un vero e proprio “panegirico” (un elogio). Patercolo decide di dedicare molto spazio alle vicende a lui contemporanee al solo scopo di celebrare il presente e la figura dell’imperatore: Tiberio, infatti, viene presentato come un vero e proprio principe generoso, abile sul piano morale, militare e umano. Tanta adulazione è spiegata dal fatto che l’autore apparteneva a una classe sociale che grazie a Tiberio era riuscita a rivestire importanti ruoli politici e religiosi.

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