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Cesare

Caio Giulio Cesare è un personaggio complesso e interessante perchè si muove in varie direzioni. E' un personaggio storico, grande condottiero, uomo di cultura e scrittore interessante. Di nobilissima origine, seppe ingraziarsi i favori sia della plebe che dei nobili e pur diventando di fatto il primo imperatore, rifiutò sempre questo titolo. Fu uomo di grande fascino, ottimo diplomatico e grande stratega. Inizia un nuovo genere letterario, la cronaca storica: nel "De Bello Gallico" racconta, quasi come un diario, tutta la guerra che lui stesso fece in Gallia per conquistarla. Parla di sè in terza persona, per dare più oggettività alla narrazione. Non si limita a raccontare solo le battaglie ma inizia sempre con un'analisi approfondita della storia, geografia, usi, costumi e linguaggio della tribù dei Galli che vuole affrontare. Per cui i suoi Commentarii "De Bello Gallico" sono in effetti un'enciclopedia interessante e fonte di notizie di questa popolazione. Questo suo atteggiamento dimostra come egli preparasse attentamente ogni incontro, battaglia, scontro, documentandosi anche nel dettaglio sulle tribù con cui trattava. Questo forse è indirettamente il segreto del suo successo militare.
Più complessa è l'altra opera storica di Cesare, cioè il "De Bello Civili", perchè, più che la narrazione degli eventi, egli analizza la questione politica, gli umori, le difficoltà e la situazione della Roma dei suoi tempi.
Lo stile di entrambe le opere risulta semplice, scorrevole, senza ricercatezza ma grammaticalmente esatto e puntuale.
Della sua vita ricordiamo:
Cesare nacque a Roma nel luglio del 100 a.C. da una nobilissima famiglia. Ben presto diviene questore, e di qui inizia il suo "Cursus Honorum". Nel 60 a.C. forma con Crasso e Pompeo un'intesa, chiamata triunvirato, che gatantiva ai tre conterranei aiuto reciproco contro il Senato per ottenere consistenti vantaggi politici. Come abbiamo già detto partecipò a numerose guerre che diedero grande fama allo scrittore. Alla morte di Crasso nasce però l'antagonismo tra Cesare e Pompeo. Cesare sconfisse Pompeo a Farsalo divenendo così padrone assoluto della scena politica. Si fece nominare "Imperator" con l'intento di risanare il piano di organizzazione dello Stato, ma venne ucciso alle Idi di marzo dell'anno 44 a.C. da una congiura capeggiata da Bruto, ispirata alle idee repubblicane.

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