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Lucrezio

Nasce tra il 98 e il 94 a.C. , sulla sua vita non ci sono pervenute molte notizie, ma si racconta che sia morto a causa di un infuso d’amore. Vive a Roma dove scriviìe il poema didascalico De Rerum Natura.

De Rerum Natura:
L’opera, scritta in esametri, è divisa in 6 libri:
- I e il II libro: trattano della fisica epicurea: egli insieme ad Epicureo si ricollega agli atomisti cercando di reinterpretare la loro filosofia con nuove teorie sulla traiettoria degli atomi (clinomen)
- III e il IV sono dedicati all’antropologia di Epicureo e la dottrina della conoscenza: l’animus razionale e l’anima principio vitale periscono insieme al corpo, per questo l’uomo deve temere la morte
- V e il VI descrivono la cosmologia epicurea e dei fenomeni naturali, non presuppone nessuna intelligenza ordinatrice e gli dei sono indifferenti alle vicende umane e naturali.

L’epoca di Lucrezio è segnata da numerose crisi e conflitti, e continuano i contrasti tra i due schieramenti dei populares e degli optimates. Lucrezio reagisce proponendo come rimedio la filosofia epicurea, il suo poema è proprio un invito alla ricerca della felicità come aspirazione al piacere stabile e non turbato; elgi inoltre esalta l’individualismo distaccandosi dall’impegno politico della tradizione romana (Epicuro, infatti, predica il distacco dalla vita politica come essenziale per raggiungere l'atarassia, nella politica l'uomo ha dei dispiaceri e questo va contro la "filosofia del piacere epicurea").

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