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La pompa aspirante-premente
Vitruvio,De architectura X 7,1-3

Analisi del testo

Con il nome di Ctesibica macchina(<<macchina di Ctesibio>>,dal nome dell’ingegnere alessandrino che l’avrebbe ideata nel III sec. a.C.)Vitruvio descrive una pompa aspirante-premente utilizzabile per irrigare giardini,realizzare giochi d’acqua o come pompa di sentina o per spegnere incendi.Si tratta di una pompa simile a quelle che sono in uso ancora oggi:essa sfruttava il movimento di due pistoni che,mossi da una leva,per mezzo di valvole mettevano alternativamente in pressione l’acqua destinata a passare in un serbatoio e,di lì,in una canna con boccaglio,orientabile in altezza per dirigere il getto.
Tra i reperti archeologici ci sono giunti i resti di una ventina di pompe di questo tipo(due coppie sono state ritrovate in una nave affondata nel I secolo d.C. lungo la costa della Provenza):la presenza di parti metalliche dimostra capacità metallurgiche decisamente superiori a quelle che solitamente si è disposti a riconoscere agli antichi.L’efficienza della pompa,in particolare,dipendeva dal gioco tra cilindro e pistone,e negli esemplari rinvenuti era quasi perfetta,tale da assicurare un rendimento del 95%.

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