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Cicerone - La vita

Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino il 3 Gennaio del 106 a.C da una ricca famiglia equestre; studiò retorica, diritto e filosofia inizialmente a Roma, conseguendo prima ad Atene e poi in Asia minore.
La sua carriera politica fu particolarmente brillante, dapprima, questore nel 76 a.C, in seguito edile nel 69 a.C, pretore nel 66 a.C, raggiungendo l’apice del “corsus honorum”
Nel 63 a.C, divenendo console all’età di 43 anni, capo di una coalizione politica conservatrice, cui appartenevano i cosiddetti bon cives.
Durante il consolato riuscì a sventare la congiura di Catilina e fu proclamato PATER PATRIE, ma dopo cinque anni fu esiliato e gli furono confiscati i beni, poiché aveva sentenziato a morte dei cittadini romani, senza concedere loro l’appello al popolo; ma dopo un anno, ritornò a Roma, grazie all’aiuto di Pompeo con il quale era schierato politicamente; dopo la sconfitta di Pompeo, subita da Cesare durante la guerra civile, Cicerone riuscì ad ottenere il perdono e l’amicizia di Cesare, ma, poiché era ormai tagliato fuori dalla politica, si ritirò nella sua splendida villa di Formia dove si dedicò alla letteratura ed alla filosofia.
Nel 44 a.C, quando Cesare fu ucciso, Cicerone rientrò in politica, schierandosi con Ottaviano nel conflitto tra questi e Antonio; durante questo periodo scrisse le filippiche, memorabili orazioni nelle quali attacca Antonio; ma una volta riconciliatisi Ottaviano ad Antonio, questi ultimi fece giustiziare Cicerone a Formia, il 7 Dicembre del 43 a.C.

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