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Modelli educativi: Marco Tullio Cicerone

Marco Tullio Cicerone riuscì a fondere ed unire sapientemente l’influenza greca con la tradizione romana, rappresentata dal Mos Maiorum. Egli credeva fermamente che ci fossero elementi positivi in tutti i precetti filosofici di ogni dottrina.

Egli ebbe un atteggiamento abbastanza comprensivo grazie al quale riuscì a studiare la storia del pensiero greco, cercando di farne arrivare il messaggio anche al popolo romano.
Nelle Tusculanae Disputationes scrive che si sente in dovere di consapevolizzare i Romani del valore educativo che la filosofia riveste. Cicerone è infatti il fondatore della scuola latina di retorica e i suoi discorsi e i suoi trattati diedero una svolta rispetto al passato. Come oratore egli era molto abile, aveva presa sugli spettatori e sul pubblico, alternava toni e gesti, sapeva commuovere il pubblico, allietarlo e dare spiegazioni chiare anche riguardo agli argomenti più difficili.

Nella scuola romana l’esercizio della memoria era fondamentale, e Cicerone ci dice che essa, la memoria, cresce se esercitata regolarmente, mentre “diminuisce” qualora non la si eserciti. Nel De Oratore egli sostiene che un buon oratore deve avere una preparazione culturale di base e deve conoscere la filosofia.

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