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Caratteri delle orazioni ciceroniane

Docere, delectare, movere

Per quanto riguarda le caratteristiche delle orazioni, Cicerone dimostra di avere una spiccata padronanza dei mezzi espressivi e di essere capace di volgere al suo interesse ogni elemento pertinente alla causa affrontata. Nell’esposizione si dimostra chiaro, lineare e preciso, con una eccezionale abilità espositiva e una grande competenza giudiziaria. Articola i suoi discorsi con una logica serrata e coinvolgente, e rispetta perfettamente le tre funzioni che la Retorica impone al perfetto oratore:
- Docere, informare il pubblico e dimostrare la propria tesi in maniera razionale e soprattutto convincente;
- Delectare, letteralmente "Divertire" e compiacere il pubblico facendo ricorso alle doti di narratore vivace e avvalendosi di espedienti quali l’arguzia e l’ironia.

- Movere o Flectere, convincere il pubblico suscitando sentimenti quali commozione, sdegno, ira e ricorrendo alle perorazioni che spesso svolgono un ruolo chiave nell’esito della causa.

Duttilità stilistica e concinnitas
Lo stile di Cicerone è vario e multiforme, solenne e ampolloso, ridondante, ma al tempo stesso breve, essenziale e sintetico. Dal punto di vista sintattico il discorso è strutturato in maniera complessa ed è costruito secondo la “Concinnitas” ovvero l’armonia ottenuta attraverso il ricorso a parallelismi sintattici.

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