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Cicerone nasce nel 106 a.C. bei pressi di Arpino, nel Lazio. La sua famiglia apparteneva all'ordine equestre. un ceto sociale benestante di proprietari terrieri, abbastanza abbiente da permettere ai propri figli di avere in guerra un cavallo e un'armatura proprio come i cavalieri. Egli fu homo novus in quanto fu il primo nella sua famiglia a intraprendere gli studi. Infatti studiò in Grecia dal filosofo Demostene, allievo di Platone, e a Roma dagli oratori Marco Antonio e Crasso. Successivamente condusse un anno di tirocinium fori (un anno di studio della vita pubblica) con a fianco il suo maestro di diritto. prestò anche servizio militare.
Cicerone incominciò la sua carriera come avvocato. La sua prima orazione fu la pro Quinctio, ma quella che gli fece guadagnare successo furono le Verrine. Egli diventò principe del foro romano, in quanto sapeva utilizzare benissimo l'abilità oratoria (l'arte del parlare). In questo periodo gli avvocati erano considerati delle vere e proprie celebrità e si affermavano dipendentemente dal numero di cause che vincevano, dall'abiulità oratoria che utilizzavano e, di conseguenza, da come influenzavano il pubblico.

Cicerone fu anche edile in quanto si occupò della cura dei monumenti pubblici della sua città e dell'organizzazione dei giochi.
Si candidò al consolato e vinse contro il suo avversario Catilina. Il consolato era la massima carica che si poteva raggiungere e durava un anno per evitare l'accumulo di potere su poche persone.
Il contesto storico in cui vive e opera Cicerone è l'età di Cesare, periodo che va dalla morte di Silla (un dittatore) fino alla morte di Cesare e determinò il passaggio dalla Repubblica al principato di Ottaviano Augusto.

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