Giulio Cesare

Egli nacque a Roma il 13 luglio del 100 a.C. da C. Giulio Cesare e Aurelia.
Era imparentato con Mario e Cinna (i quali erano nemici di Silla) e per questo motivo i Sillani lo perseguitarono.

Nel 68 a.C., dopo la morte di Silla, tornò a Roma dall'Asia, dove iniziò le tappe del Cursus Honorum; fu:
- Questore (68 a.C.)
- Edile (65 a.C.)
- Pontefice massimo (63 a.C.)
- Pretore (62 a.C.)
- Propretore nella Spagna Ulteriore (61 a.C.)

Nel 58 a.C. ottenne il proconsolato nell'Illiria e nella Gallia Cisalpina e Narbonense, poi sottomise il mondo celtico.
La conquista delle Gallie durò circa sette anni, da cui ricevette un forte potere personale.
I suoi avversari cercarono costantemente di impedirgli il passaggio diretto dal proconsolato al secondo consolato. Ma Giulio Cesare invase l'Italia.

Da questo atto prese luogo una guerra civile avvenuta il 10 gennaio del 49 a.C.

Nel 48 a.C. riuscì ad annientare l'esercito guidato da Pompeo presso Farsalo e soffocò la resistenza pompeiana sia in Africa che in Spagna.

Alle "idi di marzo", più precisamente il 15 marzo del 44 a.C., Giulio Cesare cadde vittima di una congiura premeditata da un gruppo di persone appartenenti all'aristocrazia.

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