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Catullo teorico della nuova poesia

La poesia nugatoria è caratterizzata dalla brevitas, dall'estemporaneità, dall'occasionalità e dall'immediatezza.
Catullo si rifà a Callimaco, ritenendo che l'arte debba essere misurata in base alla perfezione, raggiungibile più in un componimento breve che in un'opera grossa. In greco infatti si era soliti dire <<[greek]Μέγα βίβλον, μέγα κακόν[/greek]>>, ovvero <<Grande opera, grande approssimazione>>.
La brevitas consiste nella concisione dell'opera.

Da ciò si evince che il poeta ha una visione frammentaria della vita, scrive quando prova sensazioni uniche, dettate dall'occasione.

Lepos, doctrina e labor limae

La nuova poesia persegue il lepos: la grazia dei versi e il tono brioso, pungente, distaccandosi dall'epica (toni magniloquenti) e dal teatro comico (toni volgari).
Il poeta deve essere doctus, la doctrina si può esprimere attraverso citazioni ad autori e versi precedenti o contemporanei, ed usando un lessico del repertorio storico-geografico-mitologico.
Oltre l'ingenium, l'ispirazione, il poeta deve possedere l'ars, la tecnica, in quanto il componimento deve essere curato attraverso un lavoro di labor limae.

Le nuove funzioni della poesia

La poesia ha una nuova funzione: esprimere i sentimenti del poeta, dunque non ha più una funzione sociale.
La poesia di Catullo è:
- rasserenatrice: carmi consolatori in momenti di delusione,
- eternatrice: - Carme 1 , il poeta si augura che le sue nugae saranno ricordate; - Carme 68, il suo canto eviterà che Manlio cada nell'oblio, - Carme 95, augurio che la Smirna di Cinna venga ricordata;
ha una funzione comunicativa (carmi diretti a personaggi contemporanei al poeta).

Poesia di Catullo tra imitazione e originalità

Catullo è influenzato dalla poesia alessandrina, in particolare dal caposcuola Callimaco (brevitas, doctrina, lepos, labor limae);
- da Archiloco d Paro (aggressività, linguaggio senza freni);
- da Saffo (passionalità);
- dalla poesia arcaica latina, italum acetum, (mordacità del linguaggio);
- dal teatro plautino (elementi linguistici).

Egli mantiene la sua originalità in quanto la materia trattata è la sua esperienza vissuta in prima persona, la sua realtà.

Lo stile e la lingua

Catullo imposta i suoi carmi secondo una struttura dialogica, attraverso un colloquio del poeta con un “tu” dialettico, egli dà sfogo ai propri sentimenti.
È evidente la funzione comunicativa della poesia, infatti per dar maggiore efficacia alle sue parole il poeta utilizza l'iperbole, l'enfasi, l'estremizzazione dei sentimenti.
La lingua d Catullo è adatta ad esprimere tutti gli aspetti della vita trattati, impiega la lingua d'uso, alternando neologismi ad arcaismi, termini dotti ed elementi osceni.

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