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Catullo e il Neoterismo

Uno dei generi letterari più alti della storia occidentale è rappresentato dalla lirica, che affonda le sue radici nella tradizione greca. Il genere lirico segna l’affermazione del soggettivismo. Le manifestazioni della letteratura latina sono costruite sulla falsa riga di quella greca. Catullo è il poeta lirico più importante nella storia latina. Prima di Catullo, la lirica intesa come diario dell’animo apparve con i cosiddetti poeti preneoterici, i quali riconoscevano come grande maestro Lutazio Catulo. Catulo fu console con Mario nel 102 a.C. ed era quindi un uomo politico che scriveva poesia. La poesia divenne prerogativa di una dimensione intima e privata. Questa caratteristica comparve con Catulo e si rafforzò nella corrente del neoterismo. La poesia non era più impegnata, ma si limitava all’intimità dell’autore. Questo carattere distintivo della poesia neoterica e di Catullo è detto poetica del disimpegno.

Ci sono i temi della passione omoerotica e della pederastia. Questi erano temi abbastanza diffusi a Roma e persino in Grecia. Nella società latina, però, queste esperienze iniziarono ad essere vissute come scandalose dalle frange sociali più tradizionalistiche. Un altro elemento importante è la personificazione dell’animo con cui il poeta parla e discute.
La poesia neoterica si affermò nell’età cesariana. Cicerone, profondo tradizionalista letterario, parlò di neoteroi con un senso molto negativo. In latino novus,-a,-um significa “insolito, fuori dalla norma, fuori dal normale” e cioè “fuori dalle consuetudini letterarie”. Definendo i neoteroi dei poetae novi, Cicerone utilizzava termini negativi per esprimere il proprio disprezzo. Effettivamente Catullo e i neoteroi furono veramente dei poeti innovativi e di grande importanza. Per Cicerone il componimento per eccellenza era il poema epico a cui si contrapponevano i componimenti neoterici.
Il neoterismo non fu una vera e propria scuola, ma una sorta di cenacolo letterario formato da un gruppo di colti amici che si radunavano per scambi di opinioni.
Un importante poeta fu Callimaco, il quale influenzò la poetica neoterica. Callimaco assunse un atteggiamento polemico e di rifiuto nei confronti della poesia epica; ne rifiutava lo stile pomposo e magniloquente e ne contestava anche le dimensioni nel nome del principio della perfezione formale. Per scrivere qualcosa di perfetto bisognava adoperarsi per curare tutti i minimi dettagli e ciò era improponibile in opere lunghissime come i poemi epici. La grande protagonista dell’opera letteraria è secondo Callimaco la perfezione formale. Questo insegnamento di poetica venne assorbito dal neoterismo. La poesia neoterica era intesa come faticoso esercizio di perfezione formale. Callimaco contrappose al poema epico l’epillio, un componimento breve di argomento mitologico. Nel neoterismo c’era ostentazione dell’erudizione e il rifiuto di schierarsi politicamente. Per questo Catullo e i neoterici venivano chiamati anche poetae docti.

Catullo
Catullo nacque a Verona presumibilmente nell’84 a.C. e morì intorno al 54 a.C. Famoso è il suo Liber, composto da una sezione iniziale di componimenti vari, i Carmina docta nella sezione centrale e brevi componimenti di distici elegiaci di argomento vario che si trovano nella parte finale dell’opera. I Carmina docta erano quei componimenti in cui Catullo esplicitava il suo debito nei confronti di Callimaco. Catullo era convinto di poter conquistare la fama proprio grazie alla sezione dei Carmina docta e non con i componimenti amorosi.
Importante in Catullo fu il principio della varietas, non nuova nel mondo classico, e consisteva nel compiere variazioni sia sul piano tematico, sia su quello metrico. Un’altra caratteristica importante della poesia di Catullo era il realismo. È possibile individuare dei nuclei tematici presenti nel Liber. Il primo è rappresentato dalla tematica amorosa. Il secondo era il tema dello scherno e della derisione verso alcuni individui. Era presente anche l’argomento erotico, spesso narrato oscenamente, che era integrato con l’omoerotismo. Un altro tema fondamentale era quello dell’amicizia, in cui Catullo raggiunse livelli prestigiosi. Famoso è il componimento in onore di Quintilia, moglie defunta del caro amico Calvo. C’era anche il tema legato alle riflessioni personali e alle considerazioni filosofiche dell’autore.

Al perfezionismo formale, Catullo spesso contrappone l’utilizzo di contenuti non molto elevati. La lingua catulliana si permette volutamente delle incursioni nel parlato.

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